Fragomeni pensa già alla rivincita

PAVIA.Giacobbe Fragomeni è tornato domenica da Kiel, dove è stato sconfitto da Zsolt Erdei e ha perso la cintura mondiale dei pesi massimi leggeri. Lunedi era già nella palestra dell'Associazione Pugilistica Pavia in via Treves a saltare la corda e scaricare muscoli e nervoso. Il pugile pavese d'adozione si è rifugiato tra gli amici, facendo quello che più gli piace, cioè stare in palestra, ma lasciando stare i guantoni. Per un po' solo bicicletta, corsa e corda, ma nella testa c'è già la rivincita con l'ungherese che gli ha tolto il titolo. Dice Fragomeni: «Più ci penso e più mi convinco che ho sbagliato l'inizio, forse è stata una giornata no. Ora devo pensare a sbloccarmi per fare in modo di tornare ad essere me stesso. Forse essere campione del mondo mi ha rallentato, avere raggiunto l'obiettivo di una vita di pugile è stato un freno più che una spinta. Ho sentito la pressione e questo mi era capitato anche a Roma nella prima difesa col polacco Wlodarczyk, devo superarla per andare avanti». L'unico segno del match è un vistoso occhio nero, per il resto il quarantenne Fragomeni appare integro. «E non sono neppure stanco. D'altronde alla fine sarei potuto andare avanti ancora. Per questo dico che è solo una questione mentale. Valuteremo insieme al mio maestro Oliva ed al manager Cherchi il da farsi. L'occhio nero? Risultato di un gancione destro a freddo». Giacobbe non molla la palestra. «Qua a Pavia ho tanti amici, sono venuto per stare un po' con loro e scaricare l'acido lattico che il match mi ha lasciato nelle braccia e nelle gambe, oltre ai nervi. Tornerò qui anche con mio nipote il welter Antonio Moscatiello, per allenarmi e fare le mie cose. Il futuro? Mi piacerebbe avere la rivincita con Erdei. In Gemania? Una volta superato il problema mentale che mi ha frenato con l'ungherese, non ho problemi ad andare a combattere là oppure in Italia. L'importante è tornare sul ring, fosse per una sfida che vale il titolo europeo o un'altra sigla mondiale».
La sconfitta allontana Giacobbe dalle prime posizioni del ranking mondiale dei massimi leggeri, ma la sua boxe spettacolare gli garantisce di sicuro una nuova opportunità. «So che Cherchi si sta muovendo, attendo sue notizie. Io comunque non vado in vacanza, fare pugilato resta la mia grande passione». (m.sc.)