«Spariti 300mila euro», il S. Matteo vuole i soldi


PAVIA. Il 31 agosto il contratto con Norman 95, la società che gestiva le proprietà immobiliari del San Matteo, è scaduto. La fondazione avrebbe dovuto recuperare tutta la documentazione, il registro degli affittuari e soprattutto molti soldi, 300mila euro. Invece la Norman è sparita. La porta della sede milanese di via Fucini 4 è chiusa. Al telefono non risponde nessuno da mesi.
I telegrammi spediti sono ritornati puntualmente al mittente - l'ospedale - che ha perso i contatti con tutti i rappresentanti della società, subentrati gli uni agli altri a ritmo vorticoso negli ultimi tempi. Ora il San Matteo ha avviato un contenzioso per recuperare i 300mila euro con cui la Norman si è volatilizzata. L'equivalente del secondo semestre di riscossione degli affitti, una settantina. Da sei anni la spa gestiva il patrimonio immobiliare dell'ospedale: terreni agricoli sui quali sorgono diverse cascine, disseminati in tutta la provincia. Lasciti e donazioni di benefattori. Atti di riconoscenza nei confronti del San Matteo che risalgono comunque a prima della seconda guerra mondiale. I terreni, riconducibili attualmente a una settantina di affittuari (agricoltori che lavorano e conducono i fondi), fruttano in media un milione di euro all'anno. Il 12 novembre il presidente della fondazione, Alessandro Moneta, ha firmato l'ordinanza di avvio della procedura legale nei confronti del gruppo immobiliare.
Ma il quadro, discusso anche in un recente consiglio di amministrazione, sembra essere a tinte fosche.
La società ha 145 milioni di debito bancario ed esposizioni verso fornitori ed erario.
«L'ultimo contatto - confermano negli uffici amministrativi del policlinico - risale al 22 settembre scorso. Poi più nulla. Il passaggio di consegne che sarebbe dovuto avvenire a fine agosto non c'è mai stato, la società è irreperibile». E cosi Ragioneria e Ufficio tecnico stanno incrociando i dati in loro possesso per ricostruire l'elenco degli affittuari e recuperare i contatti. E soprattutto per fare in modo che gli agricoltori paghino l'affitto non più sul conto corrente della Norman ma su quello del policlinico.
E' di questi giorni la notizia che le banche sono al lavoro per tentare il salvataggio della Norman, ormai pericolosamente avviata sulla strada del fallimento. Oltre ai terreni del San Matteo di Pavia la Norman 95, holding operativa del gruppo Norman, gestiva un portafoglio ricchissimo e si era aggiudicata giusto un anno fa, tra le altre cose, la gestione operativa dell'autodromo di Imola. La società fu fondata 14 anni fa da Massimo Cimatti insieme a due soci storici, fondazione CariAlessandria e Immobiliare Lombarda.

Maria Grazia Piccaluga