Polanski fuori su cauzione
ZURIGO.Decisa la scarcerazione del regista Roman Polanski, arrestato a Berna su mandato di cattura americano per le violenze commesse su una minore oltre 30 anni fa. Cauzione di 3 milioni di euro, pari a 3 milioni di euro, come stabilito dal tribunale penale federale svizzero che ha accolto l'appello presentato dal regista 76enne, in carcere dal 26 settembre.
Contemporaneamente il ministero di Giustizia ha tolto qualsiasi riserva sul caso annunciando di «non vedere alcuna ragione» di fare appello contro la decisione della Corte.
Polanski si era sempre difeso dalle accuse dello stupro, avvenuto nel 1977, affermando che la ragazza sarebbe stata consenziente. Polanski era stato fermato in Svizzera a settembre scorso sulla base di un mandato di arresto spiccato dagli Usa nel 1978.
In Usa il regista aveva confessato di aver fatto sesso con una ragazza di 13 anni nel 1978 patteggiando la condanna con il tribunale di Santa Monica a Los Angeles. Accordo che non era piaciuto al tribunale federale Usa, motivo per cui Polanski era andato in esilio in Europa.
Intanto una foto ddel regista e di sua moglie Sharon Tate nudi, scattata nel 1969 da David Bailey, poco prima dell'assassinio di lei, sarà venduta all'asta.
Il ritratto, stampato nel 1988 per una mostra fotografica itinerante, potrebbe fruttare oltre 10mila dollari grazie anche alla rinnovata popolarità del regista per motivi giudiziari.