Mortara non si arrende mai
MORTARA. A un certo punto sembrava che la paura diventasse crisi ufficiale, di prestazioni e di risultati. Ma questa Expo Inox Mortara ha cuore perchè non è la prima volta che sa risalire dagli inferi di un profondo passivo. Stavolta lo ha fatto dal -16 di inizio terzo quarto.
In quel momento, Busto era scappata avanti 35-51 sul parquet lomellino e la rimonta pareva davvero improbabile. «E' stata la classica partita in cui se perdi vai all'inferno, soprattutto dal punto di vista psicologico, prima ancora che a livello di classifica», dice coach Alfonso Zanellati. Però, con un micidiale 44-24 complessivo nella seconda parte di gara, la Expo Inox ha ribaltato inerzia e risultato cogliendo una vittoria che ha dell'esaltante.
«Si - annuisce il coach - può essere una vittoria in grado di darci la spinta giusta e farci capire che ce la giochiamo in questo campionato con tutti». Nella prima parte di gara la questione è parsa prima di tutto psicologico e Zanellati lo conferma: «Nei primi due quarti lo sguardo dei ragazzi era totalmente assente e negativo. Siamo riusciti a cambiare tutto giocando una seconda parte di match buona. D'altra parte, i miei ragazzi sono in gran parte giocatori con parecchi anni di basket sulle spalle, prima o poi ero certo che sarebbe scattato qualcosa di positivo». Da Ros non era al meglio, ma gli altri lunghi hanno dato il loro importante contributo. (f.ba.)