Il Pavia blocca il mal di trasferta


RODENGO SAIANO. Un punto in casa di quella che è probabilmente la squadra più bella del girone. Il Pavia torna dalla trasferta di Rodengo con un 1-1 che serve a riprendere il cammino interrotto dalla doppia battuta d'arresto (Canavese e Alghero) e a riprendere fiducia in trasferta, che ultimamente aveva riservato prestazioni mediocri e sconfitte. Era difficile ottenere di più sul campo del Rodengo, oltretutto senza Fogacci e Carbone, ma il Pavia è tornato a mostrare solidità e concentrazione pur concedendo due o tre palle-gol clamorose ai bresciani. Ma stavolta il vantaggio non è andato sprecato.
Come spesso accade, la partenza del Pavia è abbastanza autorevole, con un paio di tentativi di Ferretti (controllo di destro e botta di sinistro, alta non di molto), e di Pavoletti (servito da Acerbi di testa, manda fuori).
Poi però è il Rodengo Saiano che comincia a guadagnare metri, affacciandosi pericolosamente dalle parti di Mandrelli e confenzionando le prime vere occasioni della gara. Al 16' Baido, che partendo appena dietro le punte è pronto a inserirsi in zona offensiva, crossa basso per Dal Bosco che spalle alla porta allunga per Bonomi, il quale arriva appena in ritardo e riesce solo a concludere sull'esterno della rete. Ancora Bonomi al 20' va alla battuta corta e potente, ma Mandrelli è bravo a respingere con i pugni. Quindi al 28' ancora un brivido per la retroguardia azzurra su penetrazione da destra di Martinelli: il Rodengo reclama (senza però insistere più di tanto) anche per una presunta trattenuta su Dal Bosco e un successivo contatto su Bonomi.
I padroni di casa spingono a folate, mettendo in apprensione la difesa del Pavia, che però nel complesso sembra tenere. Ma soprattutto, stavolta è la squadra di Mangone che sfoggia un buon quoziente di cinismo: al 31' Visconti batte in maniera intelligente un angolo, cambiando totalmente gioco, Ferrini fuori area ha il tempo di coordinarsi e battere di sinistro, a centro area la deviazione di Pavoletti beffa Pedersoli.
E' il vantaggio azzurro, ma due minuti dopo il Rodengo ha una clamorosa palla-gol per il pareggio: Ricci non arriva di testa su uno spiovente e libera Baido davanti a Mandrelli, ma per fortuna del Pavia il talentuoso attaccante svirgola, sparacchiando al lato. Al 36' invece è super Mandrelli che ci mette una pezza, alla sua maniera: Calvi pesca ancora Baido tutto solo a centro area, stavolta il tiro centra lo specchio della porta ma il portiere azzurro si supera e poi con un colpo di reni evita la beffa dopo una carambola su Acerbi.
Il Pavia, al contrario di ciò che era avvenuto a San Giusto Canavese, riesce a chiudere sull'1-0 il primo tempo. Il pareggio però arriva proprio all'inizio del secondo tempo: due minuti e mezzo dal fischio, e Bonomi da destra mette in mezzo un cross sul quale Preti è bravissimo a inserirsi da dietro, bucando la retroguardia azzurra e appoggiando di testa in rete.
Il Pavia prova a proporsi in avanti con una punizione lunga di Ferrini sulla quale Pavoletti, complice un'uscita approssimativa dell'incerto Pedersoli, rischia di fare centro: la parabola del suo colpo di testa però si spegne sopra l'incrocio. Ma all'11' la difesa del Pavia corre un altro grandissimo rischio su un bel passaggio filtrante di Martinelli, che libera ancora Baido davanti a Mandrelli. Anche stavolta la mira è totalmente sballata, ma è evidente che bisogna frenare la sgusciante punta del Rodengo per evitare il rischio di capitolare. Cosi Mangone sposta Ferrini al centro della difesa, facendo scalare Ricci a laterale destro al posto di Daffara, sostituito da De Vincenziis. La doppia mossa funziona e la restante parte della ripresa trascorre senza problemi per il Pavia. Nel finale, le due squadre sembrano appagate e l'1-1 regge fino al 90'. E' un pari che in fondo può stare bene a entrambe le squadre.
Il Pavia di qui alla sosta natalizia giocherà in casa tre partite su quattro: un'ottima occasione per fare un buon bottino di punti e confermarsi, alla ripresa di gennaio, nelle zone di vertice della classifica.

dal nostro inviato Luca Simeone