Esposto alla procura per i lavori di Casorate


CASORATE. Lavori alla palestra e mensa, sarà ora la magistratura a dover fare luce su eventuali ritardi e mancanze. Il consigliere comunale di opposizione, Luigi Cosentini, ha inoltrato ieri un esposto alla procura della Repubblica per accertare «eventuali responsabilità».
«Sembra non siano rispettate le norme vigenti in materia», sostiene il rappresentante di «Casorate al Centro», che alla fine ha rotto gli indugi dopo l'ammissione, da parte del Comune, della mancanza di una parte della documentazione richiesta dallo stesso consigliere. La vicenda avrà un epilogo doppio davanti al giudice. La maggioranza ha già annunciato infatti una controdenuncia nei confronti di Cosentini.
Ma la sua decisione di rivolgersi alla procura era già nell'aria da venerdi scorso, quando gli uffici hanno risposto al consigliere ammettendo di non trovare alcuni documenti che il consigliere stesso aveva formalmente chiesto di visionare. Cosentini, aveva fatto pervenire al Comune un'intimazione a consegnare tutta la documentazione sui lavori della palestra e non solo. Tre le richieste che aveva inoltrato.
La prima, relativa alla costruzione originale della mensa della scuola, avvenuta negli anni Novanta. La seconda sulla palestra sopra la mensa, realizzata l'anno scorso. La terza, infine, relativa all'intero edificio che ospita le elementari. Ma due relazioni, fra la mole di documenti spediti, mancano all'appello: il decreto di agibilità della struttura orginaria della mensa, nonchè il collaudo statico. Non c'è traccia neppure della certificazione di agibilità dell'intero edificio elementare. Mancanza quest'ultima, secondo il Comune, motivata dal fatto che si tratta di una costruzione degli anni Trenta e quindi troppo vecchia. Ma i documenti relativi alla mensa realizzata quindici anni fa, secondo gli uffici, «agli atti non risulta» Da qui la decisione della minoranza di inoltrare un esposto alla magistratura. «Io non voglio suscitare alcun allarmismo, sia chiaro - spiega Cosentini -. Voglio solo sapere perché manca quella documentazione e chiedo di accertare eventuali responsabilità nel caso in cui non siano state rispettate le norme vigenti». Furioso (e laconico) il commento del sindaco Gianni Rho: «Se il consigliere Cosentini vuole rivolgersi alla magistratura faccia pure, noi non abbiamo nulla da nascondere. Noi, nel frattempo, inoltreremo una denuncia contro di lui».

Giovanni Scarpa