«Serve una gestione plurale e ampia E un partito attento ai problemi concreti»
PAVIA.Un giovane ingegnere che ha già un'ampia esperienza nel partito e nell'amministrazione comunale. Alan Ferrari, 34 anni, assessore ai servizi sociali a Giussago, correrà per le primarie per diventare segretario provinciale del Partito democratico. Ferrari lavora all'Aislo (Associazione italiana di sviluppo locale) a Milano.
La sua non è certo una candidatura di rottura rispetto al segretario uscente Giuseppe Villani. Lo dimostra il fatto che la prima persona che vuole ringraziare è proprio Villani «che ha creato le condizioni per un gruppo dirigente rinnovato», oltre a Davide Lazzari, che era stato in ballottaggio con lui fino a domenica «che sarà un elemento chiave nel nostro progetto futuro».
«La mia candidatura è un segnale di gestione plurale - sottolinea l'aspirante segretario - la più ampia possibile all'interno del partito. Abbiamo già chiuso un accordo con i rappresentanti della gestione Marino, parte di chi ha votato la mozione Bersani, chi ha votato per Franceschini. C'è anche un tentativo di accordo con parte della Lomellina».
Ferrari punta molto sul territorio: «Dobbiamo essere in grado di avere persone che fanno politica, conoscendo i reali problemi della gente e risolvendoli. E vogliamo che il Partito democratico sia uno dei componenti essenziali della Pavia del futuro». Che partito immagina Ferrari? «Un partito davvero popolare, attento ai bisogni della gente. Che sia davvero radicato nel territorio».