Valenzana, che sfida con la capolista Alghero

VALENZA.Un Alghero lanciatissimo contro una Valenzana sotto tono, la capolista contro una pericolante: sulla carta, gli orafi partono spacciati, manca però la riprova del campo e a volte l'eccessiva sicurezza può ingannare. Certo, l'Alghero vola: espugnata clamorosamente Pavia, il club ha rafforzato la leadership e in più la Corte di Giustizia federale venerdi sera ha concesso un bel regalo. Ridotte multa e maxi squalifica al tecnico Ninni Corda (da 7 a 4 giornate, alle quali però vanno aggiunte le due supplementari, e da 1.500 a 500 euro) e in più, fatto raro, anche le due giornate di squalifica affibbiate al giocatore Sentinelli si sono dimezzate.
La Valenzana è ridotta all'osso, Devis Mangia - pure lui squalificato - ha portato in Sardegna 18 giocatori ma gli effettivi potrebbero essere 16 perché Di Donato è infortunato e l'impiego di Manuel Caponi è a rischio. Per fortuna rientra Della Maggiora, assenti De Stefano, De Lucia, e Fusco. Genova è aggregato ma è poco allenato. E poi bisogna verificare il morale di Roberto Barbieri che sta faticando ormai da più di un anno e domenica ha fallito il rigore della possibile vittoria sullo Spezia. Mister Mangia, comunque, è fiducioso e medita lo sgambetto. «Mi auguro che ad Alghero si possa giocare a calcio, perché se fosse vero quanto si sente dire in giro, dovremo stare attenti alle provocazioni. Noi abbiamo l'obbligo di mantenere la partita sui binari del gioco e poi siamo chiari: se l'Alghero svetta in classifica, i valori ci sono».
Mangia prosegue: «E' una squadra esperta, solida e con giocatori importanti, però con una filosofia di gioco più prudente rispetto alla nostra». E qui Mangia lascia intendere di meditare qualche trabocchetto. «L'attendismo non è nelle nostre corde».
Nel campionato scorso la Valenzana perse di misura, mister Mario Ansaldi andò su tutte le furie per una serie di comportamenti irritanti: protestò con l'arbitro incrociandolo in aeroporto e venne squalificato. La società orafa fece un esposto in Lega, senza seguito. La Vale, storicamente, in Sardegna soffre: quest'anno a Villacidro è maturato il primo punto dopo 4 anni di digiuno, ma disputando la gara in superiorità numerica per 80'.

Angelamaria Scupelli