Cellulari e web radio i nuovi media entrano nelle classi
PAVIACellulari e web radio in classe per studiare: la scuola prova a educare i ragazzi all'utilizzo critico delle tecnologie. Di diritto all'educazione ai media si è parlato ieri al Liceo Cairoli con docenti e studenti delle scuole superiori nella giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
I professori radunati nell'aula Tobia hanno partecipato a un laboratorio per imparare a utilizzare i quotidiani e il telefonino in classe mentre i ragazzi studiavano web radio e pubblicità. Spiega Maria Assunta Zanetti: «Questi strumenti servono a innalzare il livello di cooperazione tra gli studenti promuovendo un modello di conoscenza non più competitivo ma cooperativo. Abbiamo sperimentato con i docenti un metodo di risoluzione dei problemi a gruppi e Danilo Del Pio della consulta Provinciale inizierà un lavoro di trasferimento delle competenze». I ragazzi, nati nell'epoca digitale, potrebbero insegnare l'abc dell'informatica alle categorie più fragili, e al tempo stesso, essere educati a dosare l'esposizione del proprio corpo e delle proprie idee sull'arena mediatica che, per loro, spiega Zanetti, «è la continuazione della vita reale». (a.gh.)