In chiesa la polizia dà lezione di sicurezza «Attenti alle truffe»
PAVIA. «Non aprite agli sconosciuti e se per sbaglio l'avete fatto urlate, richiamate l'attenzione dei vicini sul pianerottolo. Chiamate il 113». Il vicequestore Rosaria De Luca lancia l'appello nella chiesa di Santo Spirito, al termine della messa delle 17. E' stato don Vittorino a invitarla a salire sul pulpito. «Questa è la messa più frequentata dagli anziani, le vittime dei truffatori».
Qualcuno ci ha provato anche con il parroco. «Una settimana fa un uomo mi ha suonato alla porta spacciandosi per addetto dell'Enel e dicendo che avrebbe dovuto modificare il mio contratto. Non gli ho aperto, ma chissà quanta altra gente invece l'ha fatto» racconta don Vittorino Vigoni al termine della messa, in Sagrestia. Per questo ha accettato di buon grado di collaborare con la Polizia di Pavia.
«Vi chiedo di fermarvi qualche minuto e di ascoltare i consigli del vicequestore» ha chiesto don Vittorino prima di impartire la benedizione. E i fedeli non solo hanno raccolto l'invito, rimanendo tutti ordinatamente al proprio posto sulle panche, ma hanno poi ritirato il volantino della Questura sul sagrato della chiesa. «Se vivete soli - si è raccomandata Rosaria De Luca - non aprite a chi non conoscete, anche se indossa una qualche uniforme o se dice di essere un addetto di aziende del gas, del telefono o dell'Enel. Sono solo scuse per entrare in casa e sottrarvi dei soldi, approfittando di una vostra distrazione o della presenza di un complice».
E se proprio il truffatore riuscisse a varcare la soglia, allora meglio attirare l'attenzione dei vicini, cercare aiuto. «Urlate, se potete prendete il telefono e chiamate il 113» spiega il vice questore.
Questura e Polizia municipale di Pavia hanno deciso di contattare gli anziani nei luoghi che frequentano, a partire dalle chiese.
Ieri sera dopo Santo Spirito la Polizia ha fatto tappa anche a Santa Teresa e al Santissimo Crocifisso. «Pavia Est e Sud-Est è la zona più colpita dai raggiri e dalle truffe agli anziani con queste modalità. Questi palazzi popolosi sono il luogo di azione privilegiato dei malintenzionati - spiega Rosaria De Luca guardandosi attorno -. Abbiamo ricevuto l'aiuto prezioso dell'associazione Anps, formata dai poliziotti in pensione, che ci aiutano a diffondere il messaggio. Nei giorni scorsi sono stati a Sant'Alessandro, al Don Orione e a San Carlo di Montebolone».
Il volantino suggerisce anche di non pagare le bollette delle varie utenze domestiche con i soldi in contanti - tenendo cosi grosse somme in casa - ma di farsele accreditare sul conto corrente postale o bancario. «Per nessuna ragione poi dare soldi a sconoscuti che suonano alla porta - aggiungono le forze dell'Ordine -. Sono di sicuro dei truffatori».