«Caso Italgas, non paghino i bronesi»
BRONI.Dopo la notizia, ecco che subito emergono dubbi, perplessità e considerazioni. Si parla di nuovo della vicenda Italgas, relativa alla rete di distribuzione del gas metano e per la quale, dopo il pronunciamento della Corte d'Appello di Milano, il Comune di Stradella ha dovuto versare l'iniziale somma di 1 milione e quattrocentomila euro.
A tirare le somme politiche del caso è ora il consigliere bronese, Vittorio Braga: «Da questo caso, apprendiamo che tale importo verrà addebitato alla Broni Stradella Srl, costola della Broni Stradella Spa - puntualizza Braga - Infatti, il Comune di Stradella ha provveduto ad apporre nel proprio bilancio la somma in pagamento, caricandola come partita di giro. Di fatto, questo denaro tornerà nella casse del Comune grazie a una convenzione per cui l'onere di pagamento cadrà sulle finanze della Broni-Stradella».
Ma quel che è importante sottolineare per il Capogruppo bronese è l'interesse pubblico dell'intera vicenda.
Infatti, come rileva polemicamente Braga, «chi è la Broni Stradella Spa se non una Società principalmente a capitale pubblico, ovvero formata da circa quaranta Comuni dell'Oltrepo orientale? Ora la domanda che ci si deve porre è questa: il pagamento imposto al Comune di Stradella di ben 1 milione e 400 mila euro ricadrà sulle casse e quindi sulle spalle dei cittadini che compongono i Comuni della Broni stradella Spa?»
Il consigliere di minoranza conclude rivolto alla giunta: «Il sindaco di Broni, Luigi Paroni, è al corrente di questa diatriba legale e ha verificato quindi cosa accadrà finanziariamente? Anche perchè, se noi cittadini bronesi dovessimo pagare le gabole del Comune di Stradella, sarebbe il caso di verificare e ritoccare gli atti parasociali che costituiscono la colonna vertebrale della Broni Stradella Spa».
La questione degli incassi del gas potrebbe arrivare presto in uno dei prossimi consigli comunali.