Bascapè, la protesta per i bus
BASCAPE'.Corse saltate, corriere strapiene, ritardi. E, come sempre, proteste. Il Comune è inondato di e-mail, lettere, telefonate per segnalare i quasi quotidiani disservizi della linea Sila. E' lo stesso sindaco, Emanuela Curti, a raccontare «le enormi difficoltà» che i pendolari devono affrontare ogni giorno. «Sono soprattutto i ragazzi che utilizzano i mezzi pubblici per andare a scuola a patire i maggiori disagi - dice -. Se perdono la corsa, sono praticamente tagliati fuori». Alla mattina, infatti, l'unica corsa per raggiungere Pavia è quella delle 6.30. Il ritorno, invece, è alle 14.30. Oppure si passa direttamente alle 18. «La frequenza delle corse - conferma il sindaco - è solo uno dei problemi. L'altro è il super-affollamento dei mezzi che a volta costringe gli utenti a rimanere a terra. Quando, addirittura, non sono gli stessi conducenti a non fermarsi proprio perchè il pullman è già pieno quando arriva a Bascapè».
Insomma, il solito inferno. «Alcune corse vengono soppresse e nessuno dà informazioni» si legge per esempio in una delle tante lettere di protesta giunte sul tavolo del sindaco. «Faccio riferimento - si legge in un'altra - alla corsa che parte da Milano alle 12,50 e arriva a Melegnano alle 13,20. In genere questo pullman quando arriva alla fermata di Melegnano è già occupato da parecchie persone che scendono poi a Carpiano e spesso per ritornare a Bascapè non riusciamo a salire, come è già capitato». Negli ultimi anni si è aggiunto un problema in più. «Con tutte le logistiche che hanno costruito qua attorno, succede che il personale che fa i turni di notte, alla mattina presto usi la corriera per tornarsene a casa. Risultato le corriere utilizzate, di norma, dagli studenti sono già piene». Cosi i ragazzi, naturalmente, restano a piedi. Le richieste, di pendolari e Comune, sono tanta. A partire dalla frequenza delle corse, soprattutto alla mattina. Oltre ad avere a disposizione mezzi più capienti perchè gli utenti sono aumentati notevolmente rispetto agli anni scorsi in tutta la zona al confine fra le province di Pavia, Milano e Lodi.