Il ministro promuove il credito cooperativo
RIVANAZZANO.Al taglio del nastro della filiale della Banca Centropadana, il vescovo Martino Canessa recita il Padre Nostro. E dopo che il nastro è caduto, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti non resiste al piacere di una battuta: «Il Padre Nostro a un certo punto dice 'rimetti a noi i nostri debiti". Magari non si può fare cosi, ma un leasing più umano, un credito agevolato, un po' di moratoria... è nello spirito di banche come questa». Quella che Tremonti sta inaugurando, infatti, è la 16esima filiale in provincia di Pavia della Banca centropadana di credito cooperativo: «Un circuito nato per aiutare soprattutto i piccoli imprenditori, e per investire risorse sul proprio territorio», commenta il vicepresidente della Centropadana Guerrino Saviotti. Al di là della battuta, il ministro dell'Economia fa un passaggio sul ruolo delle banche in un peiodo più che particolare: «I primi dati dicono che la crisi è passata. Speriamo...». Accanto a Tremonti, il presidente della Centropadana Serafino Passanetti richiama le parole di Benedetto XVI: «In un momento di cosi grande difficoltà bisogna tornare a credere al di là delle parole in chi ci chiede di tendere una mano». (s. ro. e e.b.)