Lodi accetta il passaggio di Miradolo

MIRADOLO.Miradolo Terme chiede di andarsene dalla Provincia di Pavia e la Provincia di Lodi si dice pronta ad accogliere il borgo. E a Miradolo l'entusiasmo esplode. «Oggi è una data storica per il Comitato Miradolo Terme con Milano. Dopo solo un mese e mezzo circa dalla nostra costituzione del Comitato Miradolo con Milano o con Lodi, abbiamo avuto una risposta per noi ancora incredibile. Lodi dice si». Esultato Marco Marchesini, sostenitore con Massimiliano Scala, vicepresidente e Andrea Vari tesoriere. Sono proprio loro, infatti, con il comitato neonato ad essere stati convocati, nelle scorse ore, poroprio nella sede della Provincia di Lodi. Sono arrivati accompagnati da alcuni simpatizzanti e sono subito stati ricevuti, con tutti gli onori, dall'assessore in Provincia a Lodi alla Pianificazione territoriale e urbanistica, Viabilità, Trasporti, Valorizzazione dei Beni Culturali Nancy Capezzera. La convocazione, a seguito della lettera inviata ai presidenti delle Provincie di Milano, Lodi e Pavia. La Capezzera non nasconde anche il suo particolare entusiasmo per l'idea. Si dice, infatti «convinta della possibilità del passaggio di Miradolo alla provincia di Lodi». Marchesini e Scala raccontano fino in fondo il disagio e il grido di dolore che il territorio sente e vive da ormai molti anni. Marchesini commenta: «La cosa che più mi ha colpito, ancor più del sincero e appassionato interessamento dell'assessore Nancy Capezzera, l'assordante silenzio che giunge da Pavia. Non voglio pensare che quella che abbiamo vissuto come cronica mancanza di azioni e interessamento verso il nostro territorio, ora si estenda anche al comitato». Ma il percorso per il passaggio a Lodi è ancora molto lungo.