«Centrale, la verità o parli il giudice»
VOGHERA.«Alla procura: le carte sul progetto per la centrale a sorgo vadano in mano ai magistrati».
Lo dice nell'aula del consiglio comunale Luigi Bassanese chiedendo (e ottenendo) l'appoggio della Lega per bocciare in Provincia l'impianto da costruire a Casei ma a due passi da Voghera, lo scrive Legambiente in un comunicato durissimo in cui chiede chiarezza sulla vicenda della riconversione dell'ex zuccherificio.
In procura: Luigi Bassanese chiede ci vada il testo del suo intervento di consigliere comunale a Voghera che prende di mira Mario Resca, manager che ha portato avanti la dismissione dello zuccherificio come presidente di 'Italia Zuccheri" e come presidente di 'Finbieticola Casei" ha dato vita alla società per costruire la centrale con quel Giuseppe Grossi che è stato arrestato per un presunto giro di fondi neri sulla bonifica Montecity.
In procura: Legambiente chiede ci vadano tutti i documenti relativi al progetto di centrale a sorgo visto che «non ci sono certezze sull'impatto ambientale, sull'uso esclusivo di combustibile vegetale, sui costi e sugli accordi con gli agricoltori del territorio». E visto, aggiunge Legambiente, che non si capisce perchè l'impianto debba essere costruito alle porte di Voghera, accanto ad un'altra centrale elettrica a metano, invece che sull'area dismessa dell'ex zuccherificio di casei. Area enorme, circa 500mila metri quadrati, acquistata da una società che fa riferimento a Giuseppe Grossi che dopo essersi aggiudicato l'appalto per la bonifica industriale ha presentato anche un piano per realizzare un enorme polo commerciale da 100mila metri quadrati.
Non fa riferimento alla procura ma nell'aula del consiglio comunale di Voghera attacca a fondo Paolo Affronti del gruppo 'Per l'unione di centro" che per primo, fin dal mese di agosto, aveva chiesto al Comune di Voghera di stroncare il progetto di una centrale costruita a Torremenapace invece che nell'area dismessa dello zuccherificio.
«In questa sala abbiamo detto no a Bruno Zago sul progetto di un termovalorizzatore che avrebbe tenuto aperta la cartiera e mantenuto 40 occupati - attacca Affronti -. Non si vede perchè dobbiamo accettare un progetto fumoso che garantisce meno posti di lavoro. Il sorgo? Gli agricoltori possono venderlo ad altri impianti nel Tortonese che producono bioetanolo. Pensiamo piuttosto al polo commerciale che garantirebbe più posti di lavoro».
«Quello che preoccupa più di tutto è l'atteggiamento da signorotto locale di Mario Resca - rincara la dose Luigi Bassanese -. Pdl e Lega, insieme, possono fermare in Provincia un progetto che al territorio non darebbe nulla quando Resca e Grossi hanno già avuto enormi vantaggi dall'operazione condotta dopo lo smantellamento dello zuccherificio».
E al ruolo della Provincia fa un riferimento chiaro anche Legambiente provinciale: «Centrali di questo tipo non possono sorgere come funghi sul territorio solo per l'interesse dei privati. Devono essere definite e localizzate nell'ambito di una pianificazione pubblica a livello almeno provinciale. Detto questo, Legambiente non è contraria alle energie rinnovabili e quindi anche alle agroenergie: ma se non ci sarà chiarezza e trasparenza sul percorso per la centrale di Casei ci rivolgeremo alla magistratura». (s. ro.)