«E' un impegno di fronte alla gente»
VOGHERA.Nell'aula del consiglio l'ha chiamata «patente di legalità»: una sorta di documento con cui tutti i consiglieri, ma in generale chi si candida ad avere un ruolo pubblico, si impegna a d essere «lucido e presente» quando si prende cura della cosa pubblica. Luigi Bassanese, dai banchi della maggioranza, era partito dalla richiesta di un test antidroga per tutti i consiglieri. Qualche battutaccia è scappata, certo, ma alla fine il tema ha fatto presa a destra come a sinistra. E Torriani ha in qualche modo rilanciato passando dal test per la cocaina al 'patentino", appunto.
Ma cosa intende il sindaco Torriani per «patente di legalità»?
«Intendo in primo luogo l'impegno di chi amministra o solo si candida ad amministrare, l'impegno a non drogarsi. Non serve un provvedimento amministrativo: i consiglieri, ma anche i potenziali candidati, possono fare il test a proprie spese come una sorta di patto con i cittadini a cui chiedono il voto. Da anni si dice che la droga è un flagello per i giovani, ma sembra sempre che si parli di qualcosa di perdonabile. E' un errore: sono comportamenti da perseguire. La politica deve essere sempre al di sopra di ogni sospetto e decidere se in politica ci devono essere i migliori o i peggiori».
Ma chi decide chi sono i migliori?
«I cittadini. Gli elettori lo sanno chi sono i migliori e scelgono».
E gli elettori non sbagliano mai?
«A volte può anche capitare. Ma in generale gli elettori scelgono bene. Può anche capitare che le persone elette cambino con il tempo, ma i cittadini se ne accorgono e reagiscono».
Vuol dire che il sistema ha gli anticorpi per evitare il peggio?
«La democrazia è il sistema migliore per sceglere chi deve amministrare. Può sbagliare anche il sistema democratico, certo, ma non c'è dubbio che gli errori della democrazia sono enormemente meno gravi e pericolosi di quelli di ogni altro sistema. E qualche secolo di storia della democrazia resta li a dimostrarlo agli occhi di tutti».