Utilizzata un'arma simile a uno scalpello
GARLASCO.L'arma del delitto simile a uno scalpello. O comunque, a un martello da muratore «che su un lato ha una lama breve, come uno scalpello, per togliere l'intonaco», dicono i periti medici legali. Escludono la forbice da sarto - l'ipotesi della procura, che ha indagato Alberto Stasi (nella foto) - ma anche il martello da carpentiere, che ha un'estremità a coda di rondine per levare i chiodi. Il papà di Chiara, Giuseppe Poggi, aveva segnalato la scomparsa di un attrezzo simile, quando la famiglia è potuta rientrare in casa 8 mesi dopo il delitto. I periti non accettano che il killer abbia usato delle forbici, per quanto grosse e pesanti, perché «il manico del martello permette di esercitare una maggior forza». Il martello poi «ha una massa battente che dà un'energia molto importante per la leva che si può fare nel maneggiarlo - hanno detto in aula i medici legali - La stessa massa senza un manico non ha la stessa efficacia». (a.m.)