Truffati in casa fratello e sorella


CHIGNOLO PO.Un falso operaio dell'acqua ha truffato due pensionati, fratello e sorella, in un'abitazione di via XXV aprile dove era stata già messa segno un'altra truffa. Un terzo fratello era fuori. Sono stati presi di mira Giuseppe Beria, di 69 anni e la sorella Anna. Il malvivente, atteso da un complice al volante di un'auto grigia, è fuggito con un bottino considerevole: ottomila euro in contanti e gioielli.
La truffa è stata messa a segno mercoledi mattina. Ecco una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della stazione di Chignolo Po che hanno preso la denuncia. I truffatori sono entrati nel cortile della famiglia Beria a bordo di una Ford Focus grigia. L'hanno parcheggiata a qualche metro dall'ingresso, uno è rimasto al volante mentre il complice è sceso.
«Mi è venuto incontro - spiega al telefono Anna Beria - e mi detto di essere un operaio dell'acqua. Gli ho risposto che non abbiamo mai avuto problemi ma lui ha rubattuto che c'era un guasto in una canna. E cosi è entrato in casa dove c'era anche mio fratello. Ha iniziato a girare da tutte le parti. E' andato in cucina e ha aperto i rubinetti, poi è salito al piano superiore dove è entrato in bagno e anche li ha aperto i rubinetti».
Il truffatore, un uomo molto esperto altro circa un metro e settanta, è entrato anche in camera da letto (era il vero obiettivo) dove ha subito trovato i portafogli di fratello e sorella, ha preso il denato e poi ha anche aperto i cassetti degli armadi. Qui ha trovato il resto del denaro e alcuni oggetti d'oro di famiglia.
«E' uscito senza nemmeno salutare - continua il racconto di Anna Beria - ho guardato fuori casa e mi sono accorta che quell'auto non c'era più. Io e mio fratelli ci siamo resi conto del furto e lui è andato subito alla caserma dei carabinieri. Ma era troppo tardi. Purtroppo sono cose che succedono».
Giuseppe Beria è andato in caserma dove ha avvisato i militari e ieri mattina ha sporto denuncia specificando tutti gli oggetti e anche la somma di denaro precisa che sono spariti dalla sua abitazione. I militari di Chignolo hanno informato gli altri comandi della zona ma i due truffatori erano già molto lontani.
Probabilmente sono le stesse persone che, nelle ultime settimane, hanno colpito diverse volte sia a Pavia che nei piccoli centri del Pavese. Le indagini proseguiranno insieme ad una vigilanza preventiva sempre più stretta. I truffatori dei pensionati si muovono molto rapidamente per cui sorprenderli è molto difficile. (ha collaborato Chiara Riffeser).

Adriano Agatti