Juventus e Milan ci credono E Ferrara ritrova Del Piero
TORINO. Diego chiede alla sua Juve più continuità. Leonardo spera solo che non si fermino Dinho e Pato. Bianconeri e Milan vengono da una giornata positiva: il pareggio dell'Inter le ha caricate ancor di più nelle rincorsa verso la capolista. Dopo la sosta della nazionale si vedrà.
Juventus.Il regalo di compleanno, invece di riceverlo, lo farà lui, a Ciro Ferrara e ai compagni. Trentacinque anni ieri per Alessandro Del Piero, fermo ai box dall'inizio del campionato, ma più che mai indispensabile, alla sua Juventus, visto che Iaquinta è fermo e Amauri non sta facendo sfracelli. Dopo la sosta per la Nazionale, il capitano tornerà (salvo nuovi imprevisti) disponibile per aiutare il gruppo a uscire dall'emergenza e a dare la caccia all'Inter. Troverà una squadra ancorata al 4-2-3-1, uno schema che sembra cominciare a dare qualche frutto, in attesa di due giocatori fondamentali come Marchisio e Sissoko con cui si potrebbe tornare a una formula a due punte. Toccherà ad Alex adattarsi a una posizione (quella di esterno sinistro) mai gradita, ma Ferrara glielo chiederà a gran voce, perchè l'alternativa potrebbe essere lo spostamento di Diego in quella zona. La striscia da affrontare, è di quelle decisive, con Udinese, Bordeaux, Cagliari e soprattutto, Inter. Il match dell'8 dicembre con il Bayern potrebbe rivelarsi tale se all'ultima giornata del girone la qualificazione Champions non fosse ancora sicura.
Milan.Lo scudetto resta un obiettivo lontano, ma almeno non è più un tabù. Il Milan si siede al tavolo delle grandi in campionato riacciuffando il terzo posto (a -7 dall'Inter), con il merito di giocare un piacevole calcio d'attacco. Ma per restare a questi livelli Leonardo sa che la sua squadra non si può permettere quei cali di rendimento vissuti gli anni scorsi. Nelle ultime cinque partite i rossoneri hanno scalato la classifica conquistando 13 dei 15 punti a disposizione, mentre mettevano al sicuro il passaggio del turno in Champions con due ottime prove contro il Real Madrid. Il modulo con due mediani e quattro giocatori offensivi garantisce infatti un fatturato eccellente. «Il Milan è fatto per aggredire», ha ripetuto spesso nelle ultime settimane Leonardo, il primo a sapere che il giorno in cui la sua squadra allenterà la presa su una partita, rischia di subire in difesa. E allora saranno guai.