Le mani del governo su Raitre

ROMA.Il direttore generale Mauro Masi sta lavorando alla ricollocazione dei dirigenti rimasti senza incarico. Ed é probabile che il pacchetto di nomine arrivi mercoledi sul tavolo del consiglio di amministrazione della Rai. Ma negli ambienti di Viale Mazzini prevale la prudenza: «Nulla é fatto finché non é fatto», si sottolinea, e non é ancora detto che di nomine si parli proprio nel consiglio fissato per mercoledi. Qualcosa di più si saprà domani, quando verrà messo a punto l'ordine del giorno del cda.
Ma intanto nelle file dell'opposizione e tra i protagonisti di Raitre é già polemica per la ventilata sostituzione del direttore Paolo Ruffini che si accompagnerebbe a cambiamenti ai vertici di più di una direzione, oltre a Raitre, Rainews 24, Raifiction, Raicinema, Sipra. E mentre la maggioranza tace compatta, nel Pd c'é anche chi, come Giorgio Merlo, invita il partito «a non essere complice della destra», rendendo in qualche modo esplicita una seconda partita - questa volta interna all'opposizione - tra chi punta alla riconferma del dirigente che per sette anni ha guidato la rete che fu di Angelo Guglielmi, dato in area Franceschini, e chi invece vedrebbe bene un passaggio di testimone con l'ex direttore del tg3 Antonio Di Bella, di area Bersani.
Ruffini, intervistato da Repubblica, dice di non aver avuto proposte, ricorda che «la direzione di Rai3 non é in scadenza», sottolinea ancora una volta i suoi risultati e si chiede con amarezza: «I direttori delle reti vanno avvicendati come i prefetti? In questi anni siamo l'unica rete Rai a non aver perso ascolti rispetto al moltiplicarsi di numero e alla crescita di ascolto degli altri canali. Certo, il presidente del Consiglio non apprezza molti dei nostri programmi. Ha telefonato in diretta anche a Ballaro' per ripeterlo. Rai3 non gli piace». Di Bella non parla. E non parla neppure il presidente Garimberti, malgrado venga tirato per la giacca dal consigliere di minoranza Nino Rizzo Nervo, che denuncia un «assalto alla dirigenza, obiettivi Sipra, Raitre e Rainews24» e chiede al presidente di «fermare questa deriva che rischia di devastare l'azienda». Del resto, viene fatto notare sempre in ambienti Rai, Garimberti non ha mai discusso fuori dal consiglio questioni che si affrontano in Cda e non cambierà atteggiamento in questa circostanza.
Parla invece e prende le difese di Ruffini, il responsabile comunicazione del partito democratico Paolo Gentiloni («Con Ruffini la rete ha dimostrato che é possibile fare ascolti con programmi di qualità. Se si cancellasse questa esperienza verrebbero meno le ragioni stesse del servizio pubblico»). Parla la neopresidente del Pd Rosy Bindi, sottolineando che «Contro la direzione di RaiTre, una rete che funziona, piace e fa ascolti, si sta consumando un attacco immotivato che il Pd respingerà e che ha un solo obiettivo: compromettere il pluralismo del servizio pubblico».