Veronesi: contro il cancro alleanza tra cura e ricerca

ROMA. Non ha pause la lotta contro il tumore, nemmeno di fronte alla crisi e i ricercatori dell'Airc, al primo posto fra quelli sostenuti dagli italiani con il 5 per mille, puntano ora alla medicina molecolare per sconfiggere quello che Veronesi definisce il più antico e il più crudele dei mali.
Se ne è parlato ieri alla 12/a edizione della Giornata per la Ricerca sul Cancro promossa da AIRC, che quest'anno affronta il tema «Capire per guarire: la ricerca diventa cura». Come peraltro da consolidata tradizione, è stato il Presidente della Repubblica a inaugurare gli eventi collegati alla manifestazione. Sono intervenuti Piero Sierra presidente dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
«La ricerca italiana sul cancro progredisce e rappresenta una vera eccellenza nel panorama internazionale, nonostante l'incertezza del nostro tempo. Questo primato - ha detto - è stato raggiunto grazie a due fattori sinergici: il talento dei ricercatori italiani e la stabilità di supporto garantita da Airc».
«La speranza dei malati di oggi - per Umberto Veronesi - è che i risultati del laboratorio vengano trasferiti il più rapidamente possibile al letto del malato e che i dati della cura vengano riportati immediatamente alla ricerca.
Questo avviene solo se la collaborazione fra i due ambienti è stretta e continua. Conoscere per guarire significa dunque sforzarsi perchè il dialogo e la collaborazione fra questi due mondi sia migliore. Il ricercatore deve imparare dal clinico e il clinico dal ricercatore per creare un circolo virtuoso di esperienze a favore del malato». E' possibile donare fondi con un sms al numero 48545.
Le donazioni possono avvenire anche agli sportelli Unicredit, le giocate Sisal o dal sito www.airc.it.