Anziano ucciso in casa indagato il figlio 32enne Il legale: legittima difesa

VIGEVANO. Il procuratore della repubblica Silvia Baglivo ha indagato per omicidio volontario, con l'aggravante del rapporto di parentela con la vittima, Massimo Covais, uno dei dodici figli di Salvatore Covais, l'ex muratore morto giovedi sera al San Matteo di Pavia dopo un'agonia di due giorni. Paolo Zorzoli Rossi, avvocato dell'indagato: «Il mio cliente ha agito per legittima difesa».
Continua Zorzoli Rossi: «Massimo Covais, indagato a piede libero, non è quel mostro che potrebbe sembrare. Altro, considerata la delicatezza del caso, non mi sento di dire». Intanto dalla vicenda cominciano a emergere i primi particolari. La sera del fatto, lunedi 26 ottobre, Massimo Covais, 32 anni, aveva chiamato il 113 per chiedere l'intervento della polizia perché l'anziano padre (di 79 anni, ma fisicamente ancora molto forte) lo stava aggredendo. La pattuglia della squadra Volante arrivò in via Alfieri 3 a litigio concluso. Salvatore Covais avrebbe aggredito violentemente il figlio, lanciandogli in faccia una bottiglia di vino da due litri (il referto del pronto soccorso, parlando di graffi e contusioni, documenterebbe l'aggressione). Che tra padre e figlio i rapporti fossero tutt'altro che idilliaci è cosa risaputa in via Alfieri.
La sera del dramma il 79enne, alterato (ma le condizioni psicofisiche dell'anziano genitore al momento del dramma dovranno essere accertate dai medici legali), avrebbe aggredito il figlio prima verbalmente poi fisicamente. Massimo si sarebbe difeso, cosi avrebbe detto, dando un paio di sberle al genitore. Stretto riserbo sull'autopsia condotta l'altro ieri a Pavia. Il giudice si sarebbe riservato 60 giorni per valutarla. Quando gli operatori sanitari sono arrivati in via Alfieri 3 Salvatore Covais era cosciente, anche se sarebbe svenuto poco dopo. L'anziano avrebbe ripreso conoscenza al pronto soccorso di Vigevano. Le sue condizioni sono peggiorate solo intorno alle tre del mattino di martedi, quando i medici hanno deciso il trasferimento nel reparto di Rianimazione II del policlinico San Matteo di Pavia, dove è morto due giorni dopo. Nei confronti di Massimo Covais non è stata presa alcuna misura restrittiva.

Caduta di calcinacci
VIGEVANO.Da una vecchia palazzina di via della Gioia (nella foto) ieri pomeriggio sono piovuti calcinacci. I vigili hanno provveduto a transennare il posto.

Pier Angelo Vincenzi