Abdullah a Karzai: la tua vittoria è illegale
KABUL.Il messaggio è chiaro: Abdullah Abdullah, (nella foto) il candidato presidenziale afghano del'gran rifiuto', non parteciperà in alcun modo al futuro esecutivo dell' Afghanistan, perchè, ha detto, «non ha una base legale». Egli ha cosi perentoriamente messo fine alle voci che da giorni lo volevano parte del governo che Hamid Karzai, il presidente eletto afghano, o meglio, rieletto, formerà nelle prossime settimane. Entro tre settimane, per la precisione, come ha fatto sapere oggi un suo portavoce, Siyamak Herawi, affermando che «il governo che il presidente ha in mente avrà spazio per nuovi esperti, nuovi esponenti e anche ministri che in passato hanno operato bene». Una affermazione che ad alcuni ha suscitato il sospetto che una profonda'pulizia' dalla piaga della corruzione potrebbe quindi venire a mancare, nonostante le ripetute pressioni esercitate su Karzai dalla comunità internazionale, in particolare dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama e dal premier britannico Gordon Brown, affinchè affronti il problema con forza. Lo stesso Karzai del resto aveva detto ieri, nella sua prima uscita pubblica dopo la rielezione, che eserciterà «ogni sforzo possibile per sradicare dalla nostra terra la corruzione, che ha particolarmente screditato l'Afghanistan e il nostro governo».