L'anfora antiviolenza al San Matteo
PAVIA.L'anfora della staffetta Antiviolenza partita da Niscemi, ieri mattina ha toccato anche il policlinico San Matteo, accolta dal presidente della fondazione Sandro Moneta, da Ettore Filippi, il direttore medico di presidio Patrizia Monti e la direttrice del Sitra Barbara Mangiagalli. «Il policlinico è il primo luogo d'accoglienza della donan che subisce violenza e, spesso, non lo vuole ammettere - ha spiegato la psicologa Roberta Manfredini davanti al personale e alla vice presidente pavese dell'associazione nazionale donne medico Cristina Gremita - Per questo occorre che i medici siano pronti a mettere le donne a proprio agio».
Sono 193 le donne assistite dal centro antiviolenza di Pavia Liberamente che hanno denunciato violenze, e sono in crescita. Il passaggio dell'anfora ha lasciato molte tracce: la scuola Massacra parteciperà al concorso «Io dico no alla violenza» e continua per tutto il mese in corso Garibaldi presso la cooperativa Liberamente la raccolta firme per la legge regionale contro la violenza sulle donne. (a.gh.)