Primo passo verso Pietrabissa
PAVIA.Un primo passo verso la chiamata di Andrea Pietrabissa come primario di Chirurgia toracica e generale. Ieri mattina c'è stata la riunione del dipartimento di Scienze chirurgiche, rianimatorie-riabilitative e dei trapianti d'organo, che doveva esprimere il parere obbligatorio, ma solo consultivo sul nome del futuro primario. Le chirurgie, con la divisione in dipartimenti, ora saranno due: una diretta da Paolo Dionigi e l'altra da Eugenio Forni che ha passato il testimone. Ed è questa posizione che bisogna decidere.
«E' stato espresso parere favorevole a maggioranza - spiega il professor Mario Viganò, direttore di dipartimento - sull'apertura ad acquisire un professore giovane e che viene da fuori. E' linfa vitale che si inserisce nel panorama pavese e che giova a tutti. E' un'occasione per immettere energie nuove in un campo cosi importante che ha bisogno di andare di pari passo con i progressi tecnologici in atto».
Ora l'orientamento del dipartimento passerà al Consiglio di facoltà di Medicina, dovrà avere l'ok della Fondazione e dell'ateneo. Anche perché il nome deve essere condiviso da università e ospedale. Un accordo che non c'è stato, almeno nel primo gradino di questo procedimento di nomina, per Francesco Meriggi e Luigi Bonandrini. «La situazione delle chirurgie deve essere valutata attentamente anche da parte dell'università - precisa il rettore Angiolino Stella - e questo sarà fatto già nei prossimi giorni».
Tra il dire e il fare in questo caso c'è il bilancio dell'ateneo. Se, ed è per ora un'ipotesi, l'università non dovesse avere fondi a sufficienza per pagare un professore esterno (visti i tagli ministeriali al Fondo di finanziamento ordinario e visto il limite del 90 per cento per le spese del personale) si dovrebbe trovare un'altra soluzione. Ma a quel punto la scelta spetterebbe al San Matteo che quindi potrebbe nominare un primario ospedaliero e non più universitario. «Ma questa è un 'occasione importante - sottolinea il preside di Medicina, Alberto Calligaro - per l'attrattività di questa chirurgia, per noi è un'occasione di sviluppo». (ma.br.)