Pakistan, un kamikaze in moto provoca 35 morti

NEW DELHI.E' di almeno 35 morti il bilancio dell'ennesimo attentato suicida in Pakistan, portato nel cuore dell'esercito pachistano a Rawalpindi, dove ha sede il quartier generale militare del paese. Questo mentre continua l'offensiva anti-talebana nel nord ovest e le Nazioni Unite, per ragioni di sicurezza, hanno deciso di trasferire dal nord-ovest tutto il personale non essenziale. Erano circa le 10.45 di ieri quando un attentatore suicida a bordo di un motociclo, si è fatto esplodere a Mall Road, una strada centrale della città, che è un satellite di Islamabad. Il luogo dell'attentato non è lontano dal quartier generale dell'esercito, lo stesso preso d'assalto quasi un mese dai talebani, che tennero per un giorno in ostaggio diversi militari e civili, uccidendo alla fine dieci persone. L'esplosione è stata molto forte e ha investito una fila di persone, civili (tra i quali diversi anziani) e militari che erano in attesa di entrare in banca a prendere stipendi e pensioni. Intorno, gli alberghi, i negozi, i palazzi, le auto, hanno subito gravi danni ed alcune strutture sono crollate. La polizia ha trovato sul posto i resti dell'attentatore tra le lamiere di auto saltate in aria e i corpi straziati delle vittime. Venticinque le persone morte sul posto, il resto in ospedale dove ci sono ancora una quarantina di feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Nessuno ha ancora rivendicato l'attentato, ma la polizia ha puntato il dito contro i talebani.