L'epidemiologa: «Vaccino consigliabile per tutti i bimbi»

ROMA.Una giornata di lavoro eccezionale all'Istituto superiore di Sanità in piena emergenza per il virus H1N1. «E purtroppo sarà cosi ancora per un bel po'», dice la dottoressa Stefania Salmaso, direttrice del Centro nazionale di epidemiologia. La responsabile del dipartimento dell'Istituto chiarisce alcuni punti su cui, tra i cittadini, c'è un generale disorientamento, anche per una campagna di comunicazione da parte degli organismi centrali giudicata dai più discutibile e carente.
L'associazione dei pediatri ha fatto sapere ieri che non è necessario vaccinare i bambini, ma solo quelli a rischio. E' d'accordo?
«No, e la spiegazione è semplice. Il vaccino è stato testato sui bambini dai sei mesi in su, ed è stato prodotto da Novartis con gli stessi sistemi con cui sono stati prodotti i vaccini degli ultimi 10 anni. Questo vaccino, il Focetria, ovviamente contiene un audiuvante per potenziarne l'efficacia, ma non ha controindicazioni. Produce un arrossamento e un bruciore un po' più forte. Allora è chiaro che devono prima essere vaccinati i bambini con patologie, quindi a rischio, ma anche per tutti gli altri nei prossimi mesi è consigliabile».
C'è una certa confusione anche per quanto riguarda le donne in gravidanza. Come può consigliarle?
«Per le donne incinte, secondo i test che sono stati effettuati, il vaccino può essere somministrato nel secondo e terzo trimestre della gravidanza, perché il virus H1N1 può portare gravi complicazioni proprio nella parte finale della gestazione. Questo possiamo dirlo con certezza dopo che in Sudamerica alcune donne hanno avuto gravissimi danni, anche fatali».
La sensazione è che il virus stia galoppando, mentre il vaccino sta arrivando lentamente. E' cosi?
«Il vaccino è in distribuzione fin da metà ottobre, domani (oggi, ndr) arriveranno un milione e 200mila dosi, non credo che vi siano questi grossi ritardi. D'altro canto è chiaro che la pandemia potrà essere interrotta solo quando saranno vaccinate contemporaneamente moltissime persone. Certo, penso che questa diffidenza diffusa verso il vaccino non stia aiutando ad affrontare con maggiore efficacia il virus».
Circa l'80 per cento delle persone a letto per influenza sono infettate da H1N1. Dunque il vaccino contro l'influenza stagionale non è necessario?
«Lo è per gli ultrasessantacinquenni che non si vaccineranno per l'H1N1. E comunque il ceppo dell'H1N1 è diverso da quelli stagionali, si parla di due cose diverse. Dunque chi vuole vaccinarsi come ha fatto tutti gli anni può farlo, e gli anziani (maggiormente protetti nei confronti dell'H1N1) a maggior ragione». (p.ca.)