Primari, corsa per la successione


PAVIA. Primari in pensione e altri in scadenza di mandato. Parte la corsa alla successione per ospedalieri e universitari. E non manca, per alcuni incarichi strategici, il braccio di ferro tra San Matteo e Università. Giorno 'x" il 1 novembre, domani.
A 70 anni i primari universitari vanno in pensione. E da domani a lasciare saranno Eugenio Forni, Umberto Magrini ed Egidio Romero. La loro successione sta tuttavia suscitando qualche tensione tra ateneo e policlinico. Ci sono poi due rinnovi in bilico per gli ospedalieri Giuseppe Martucciello(Chirurgia pediatrica), e Giampaolo Jelmoni(Traumatologia). I cinque anni sono in scadenza e pare non saranno rinnovati.
Eugenio Forni, direttore della Chirurgia generale 2 (toracica), aveva assunto pro tempore anche l'incarico all'unità gastro-mammaria che fu di Stefano Tinozzi, scomparso nel novembre del 2008. Con la riorganizzazione in dipartimenti le Chirurgie diventano due: la prima diretta da Paolo Dionigi, la seconda da Forni che ora però passa il testimone. Una poltrona ambita la sua. La corteggiano Francesco Meriggi, professore associato e già in servizio al San Matteo, e Luigi Bonandrini, ordinario e chirurgo di lungo corso, da anni all'istituto Città di Pavia del gruppo San Donato. Bonandrini però andrà in pensione nel 2013. E cosi spunta un terzo candidato sul quale sembra convergano i pareri favorevoli di università e policlinico: Andrea Pietrabissa, professore associato all'Università di Pisa, che potrebbe essere chiamato a Pavia dalla facoltà di Medicina. Pietrabissa ha 50 anni e un'attività pionieristica nella chirurgia mininvasiva e laparoscopica.
La pensione scatta da domani anche per il professor Egidio Romero, direttore dell'unità di Microbiologia ed ex preside di Medicina. Il San Matteo vorrebbe accorpare Microbiologia e Virologia (il direttore, Giuseppe Gerna, ospedaliero, è andato in pensione la scorsa estate). L'Università vorrebbe che il posto vacante - ai vertici della struttura che è convenzionata con l'ateneo - fosse assegnato a Laura Pagani, ordinario di Microbiologia clinica. Ma la successione più controversa sembra essere quella di Umberto Magrini, primario di Anatomia Patologica. I fatti. A settembre il rettore emana un decreto con cui colloca a riposo Magrini per raggiunti limiti di età a partire dall'1 novembre. E propone al San Matteo il convenzionamento assistenziale del professor Annibale Botticelli, ordinario di Anatomia patologica. Il consiglio di facoltà di Medicina, nella seduta del 14 luglio, esprime parere favorevole. Ma c'è un problema: Botticelli potrebbe rimanere in carica solo fino al 31 ottobre 2010, quando a sua volta andrà in pensione. Il San Matteo esamina la questione e risponde picche. L'incarico di direttore di struttura complessa ha una durata minima di 5 anni e Botticelli non potrebbe garantire la continuità nella conduzione, replica il direttore generale Pietro Caltagirone. Il successore naturale potrebbe essere l'aiuto di Magrini, Marco Paulli, ma è associato e non può 'scavalcare" un ordinario. L'Università però insiste e mette sul tavolo un'ultima carta: la nomina di un collegio arbitrale. Nomina anche il suo arbitro, l'avvocato Ambrogio Robecchi Majnardi. A complicare ulteriormente la faccenda ci sono però i rapporti tesi tra ateneo e Botticelli che da tempo ha intentato una causa per mobbing con richiesta di risarcimento danni (un milione di euro).

Maria Grazia Piccaluga