Sospettati di furto, bloccati
CERTOSA.Fermati dai carabinieri dopo l'allarme dato dai proprietari del bar che sospettavano un tentativo di furto ai loro danni. E' successo l'altra notte a Torriano. Tre persone alla fine sono state bloccate dalla pattuglia e condotti in caserma per accertamenti. Ecco il racconto dello stesso titolare del locale, Massimo Navoni. «Sono rientrato a casa verso le 3 di notte - ricorda - e ho notato una macchina, una station wagon bianca, ferma nel parcheggio. Era l'unica auto, e dentro non c'era nessuno. Sono andato a casa, ma dopo qualche minuto mio fratello mi ha svegliato perchè ha sentito il cane che abbaiava. E' andato alla finestra e ha visto due uomini a piedi che guardavano all'interno del nostro bar con una torcia. Era come se stessero controllando le finestre e la porta d'ingresso. Allora a quel punto ho acceso la luce esterna sul lato della strada. Questo, molto probabilmente, li ha indotti ad allontarsi». Infatti quando i due proprietari sono usciti per controllare, non hanno visto più nessuno. Ma non si sono fidati. «Ho preso la mia auto - prosegue Navoni - e ho fatto un giro per il paese. Cosi, giusto per andare a dormire tranquilli». Infatti la vettura sospetta si era spostata di qualche metro, in una stradina secondaria. «A quel punto ho avvisato mio fratello col cellulare, e lui ha immediatamente chiamato i carabinieri - racconta ancora il gestore del bar -. I militari ci hanno chiesto se riuscivamo a leggere la targa. Abbiamo rifatto un altro giro per vedere se riuscivamo a prendere i numeri, ma ci siamo accorti che si erano spostati. Dopo poco, però, abbiamo rivisto la macchina. Questa volta erano in tre a bordo. Sempre per telefono, abbiamo informato i carabinieri». Dopo qualche minuto è arrivata la pattuglia. «Erano circa le 4 - spiega Navoni -. Quando abbiamo visto arrivare l'auto. Siamo di nuovo usciti per vedere se per caso avevano bisogno di altre indicazioni. E' stato allora che ci siamo accorti che la macchina che avevamo segnalato era stata fermata. Poi, per la verità, non sappiamo cosa sia successo. Per stavolta è andata bene, ma ormai non c'è più da stare tranquilli. Due anni fa erano riusciti a rubare. Quest'anno ci hanno già provato quattro volte». (g.s.)