Juve, c'è Cassano da battere
TORINO. «Cassano è molto forte. Nella Samp è fondamentale, fa sempre giocate importanti. A parte Cassano però la Samp ha un'organizzazione che permette il bel gioco». Parole di Ciro Ferrara, alla vigilia della sfida di Torino con i blucerchiati, match clou della 10ª giornata fra le due candidate al ruolo di anti-Inter.
In casa bianconera continua l'emergenza infortuni: Caceres ha riportato una frattura del setto nasale in allenamento e sarà operato oggi, mentre Felipe Melo è in forte dubbio per una contusione alla caviglia sinistra.
Ieri, intanto, il cda bianconero ha ufficializzato la nomina a presidente di Jean Claude Blanc, che subentra a Giovanni Cobolli Gigli. «Non si apre un nuovo ciclo - ha detto il neo-presidente - Si chiuderà quello vecchio solo quando torneremo a vincere». Il calcio sostenibile è il modello con cui Blanc lancia la nuova sfida nel mondo sportivo bianconero e nazionale. Non ci sono finestre aperte a nuovi ingressi, ma una nuova triade interna, composta da Alessio Secco, Michele Bergero e Marco Fassone. Però, Blanc aggiunge che «se ci sarà bisogno di migliorare, lo faremo». La terza stella è un altro obiettivo dichiarato davanti ai tifosi che non hanno mai mandato giù la revoca di due scudetti. Blanc per il momento mantiene tre cariche, quella di presidente, di amministratore delegato, di direttore generale, ma fa notare che i tre uomini di riferimento, Secco, Bergero e Fassone, rappresentano le tre anime del club, quella tecnica, quella finanziaria e quella commerciale. «La direzione futura in tutta Europa - ha poi sottolineato - è quella del contenimento delle spese folli e tanti club in Europa vanno in questa direzione, guardando il futuro: presto la Uefa fisserà nuove regole per i bilanci e i tetti di spesa dei club, per cui non si potrà spendere più del 50-60% dei ricavi. Noi, con il progetto stadio, abbiamo dimostrato di poterci arrivare». Un'altra strada sarà anche quella di investire sul settore giovanile e la Juventus metterà sul piatto 30 milioni di euro nei prossimi due-tre anni.
Qui Milan.Allegria, non euforia. Leonardo descrive cosi il clima a Milanello dopo le tre vittorie consecutive ma ricorda che «quando stai bene, la buccia di banana è dietro l'angolo». Il suo Milan stasera incontrerà il Napoli in quella che «sarà una partita a scacchi tra due squadre che, forse, ora hanno trovato un loro equilibrio». Il tecnico chiede ancora di più a tutti i suoi giocatori, compreso Ronaldinho. Nessun problema per Nesta, convocato nonostante la microfrattura al naso ridotta lunedi: «Alla fine della partita di Verona - racconta Leonardo - non sapeva cosa aveva e stava già pensando a Napoli, il che dimostra la sua forza di volontà». Ancora assenti, invece, Gattuso e Jankulovski.