Urbanistica, 30 indagati
VOGHERA.Per la Procura si tratterebbe di corruzione. Per gli indagati e i loro difensori, invece, nella peggiore delle ipotesi sarebbe una violazione di regolamenti amministrativi. Sta di fatto che, sul registro degli indagati ormai sono segnati quasi una trentina di proprietari immobiliari o di professionisti che si erano rivolti ad un paio di funzionari del Comune di Voghera affinché si occupassero delle loro pratiche amministrative.
La storia, a seconda da che parte la si guardi, racconterebbe di un ufficio dell'Edilizia privata, a palazzo Gounela, dove chi sapeva, conosceva e poi pagava, aveva una corsia preferenziale in particolare per le pratiche di condono edilizio. Si andava li, si veniva ricevuti dai funzionari poi indagati (Garbagna e Secchi, quest'ultimo ha già patteggiato) che si occupavano delle pratiche. Se c'erano da mettere delle firme, i «clienti» venivano mandati in studi di professionisti privati, ma i «progettini» venivano elaborati direttamente dai due funzionari. I quali, per quell'attività, chiedevano un corrispettivo, di solito intorno a qualche centinaio di euro. La procura sospetta che non solo la procedura fosse scorretta, ma nascondesse anche dei favoritismi nella gestione dei condoni.
Gli indagati hanno respinto le accuse e i difensori, come ad esempio l'avvocato Giorgio Lobianco (per Garbagna), stanno studiando le contromisure. Certo, dicon, è probabilmente un'irregolarità amministrativa occuparsi di pratiche edilizie se si è dipendenti in quel settore, ma il problema sarebbe finito li: i soldi erano stati pagati per un lavoro reale, e ogni pratica era regolare, tant'è che spesso la commissione edilizia aveva bocciato i progetti di condono. Insomma, ci sarebbe una violazione disciplinare, non certo un reato pesante come la corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. La parola al Gip.