Zona stazione, assedio auto

VIGEVANO. Meno parcheggi liberi in città e traffico intasato. E' il risultato della prima domenica con meno stalli liberi nel controviale di viale Mazzini. In diverse parti del centro, tra queste il viale alberato della stazione, sono stati posizionati cassonetti che tolgono posto a parcheggi liberi. In tutto si tratta di ventisette.
Domenica è stato difficoltoso per molti turisti e visitatori trovare un posto per l'auto a Vigevano. Come ogni domenica del mese andava in scena la manifestazione organizzata dalla Pro Loco «Vigevano è». Il programma prevedeva per le vie del centro la presenza di bancarelle di prodotti tipici, gioielli, modernariato e articoli per collezionisti. Non sono mancati spazi riservati allo spettacolo.
I problemi, però, si sono riversati tutti sulla circolazione nelle strade poco fuori dal centro. I parcheggi del viale della stazione erano tutti occupati, e lo stesso vale per quello nei giorni feriali riservati ai pendolari.
Si sono cosi formate nelle vie a ridosso del parcheggio di piazza Sant'Ambrogio code di automobili alla ricerca di uno stallo dove poter posizionare l'auto.
Ieri mattina le cose sono peggiorate. Pur essendo un giorno lavorativo, la perdita di parcheggi liberi ha portato molti a girare attorno alla ricerca di un posto per l'auto. Il traffico è risultato cosi intasato anche in un giorno lavorativo.
In particolare nella zona del quartiere Bonacossa, tra la stazione e il Castello, l'assedio delle auto parcheggiate in ogni minimo spazio disponibile è ai limiti della sopportazione dei residenti.
Domenica peraltro alcuni automobilisti hanno scelto di parcheggiare in divieto di sosta, non trovando altro, e al ritorno dal giro in piazza e nelle vie del centro si sono trovati sul cruscotto il verbale di una multa per divieto di sosta. Questi problemi non dureranno a lungo ed è lo stesso assessore alla viabilità e al turismo Luigi Sampietro a spiegare come si intende operare per decongestionare il centro cittadino.
«Non manca molto - dice - all'apertura del nuovo parcheggio della stazione, nel quale i pendolari potranno sistemare le loro automobili senza grandi difficoltà. Si tratta di uno spazio che conta circa un centinaio di posti. Basterà recarsi in Comune con un documento, dimostrare di essere persone che viaggiano in treno per lavoro e si avrà diritto a un tesserino di riconoscimento grazie al quale si potrà parcheggiare all'interno pagando 30 euro al mese». Ne trarrà vantaggio l'intera cittadinanza. «Questo - continua Sampietro - farà si che i pendolari non occupino altri posti al di fuori dei parcheggi loro riservati e lascino liberi gli spazi nel resto della città. E comunque non abbiamo davvero alternative. I cassonetti vanno posizionati solo dove ci sono le strisce bianche dal momento che c'è un contratto che ci lega alla ditta Colombo e che stabilisce il numero di stalli a pagamento che devono essere gestiti da loro e che non gli possono essere tolti».

Andrea Ballone