Strade, ancora proteste
S.CRISTINA.I sindaci criticano l'amministrazione provinciale per le condizioni delle strade, Poma si difende: «Dobbiamo rispettare i patto di stabilità e limitare le spese». Giovedi sera, il presidente della Provincia Vittorio Poma ha incontrato i sindaci del Basso Pavese. Consapevole del malcontento diffuso, il presidente ha illustrato la situazione finanziaria della Provincia di Pavia. «Come ente pubblico - afferma Poma - dobbiamo rispettare il patto di stabilità che ci viene imposto dal governo e contenere le spese. Non possiamo investire in nuove opere ma dobbiamo mantenere le condizioni del territorio. La nostra priorità è la sicurezza delle scuole e la viabilità. La provincia pavese ha una rete stradale di due milioni di chilometri, molto più ampia rispetto ad altre province. A tale proposito abbiamo stanziato la cifra di cinque milioni di euro per realizzare dei tappetini stradali. Verranno tappezzati quei tratti di strada più deteriorati, senza rifare l'intero manto».
«Al momento - continua il presidente della provincia - sono in appalto gli interventi per la SS 412 e stanno per terminare quelli all'altezza di Valera Fratta. Abbiamo anche ottenuto un contributo da parte della Regione per realizzare un sovrappasso sulla Tangenziale Est di Pavia, all'altezza della strada Paiola, per migliorare la viabilità».
I sindaci non risparmiano aspre critiche all'amministrazione provinciale, in particolare sulla condizione delle strade e sulla qualità dei lavori svolti. Tra i temi per i quali è richiesta attenzione emerge anche la sicurezza della popolazione dei comuni rivieraschi. Il presidente ascolta le richieste dei comuni e sottolinea che il territorio Pavese è eterogeneo e molto ampio, composto da tre zone distinte: Pavese, Lomellina e Oltrepò.
«Non posso promettere nulla. - conclude Poma - Considereremo i vostri problemi, ma dovremo di intervenire nelle situazioni più disastrose sul territorio provinciale. Alcuni interventi saranno possibili solamente in presenza di un co-finanziamento tra il comune di pertinenza e l'amministrazione provinciale».