Multisala Oberdan, non servono altri documenti

PAVIA. Continua il braccio di ferro tra i residenti di viale Oberdan e la progettata multisala con parcheggio. La discussione è sulla Valutazione di impatto ambientale (Via). L'assessore chiarisce: «Non era richiesta».
A sollevare la questione del documento di impatto ambientale è il consigliere comunale Vincenzo Vigna (Italia dei Valori), che ha presentato una richiesta di chiarimenti all'assessore ai lavori pubblici, Luigi Greco. All'atto amministrativo si unisce la presa di posizione dell'ex consigliere comunale del Pd, Valter Minella, che giudica «gravissimo» il fatto che non sia stato valutato l'impatto di un progetto del genere, con un parcheggio da oltre 400 posti, sulla vita del quartiere.
Ma l'assessore, legge alla mano, replica: «Dopo avere interpellato gli uffici, sono in grado di dire che la Valutazione di impatto ambientale non era necessaria perchè il decreto legge 152 del 2006 prevede l'obbligatorietà di tale documento solo per i parcheggi pubblici con una capienza superiore ai 500 posti auto».
Il progetto di viale Oberdan, per ironia della sorte, di posti auto ne prevede 493. «Questa pratica - prosegue Greco - è già passata al vaglio della precedente amministrazione. Da loro l'abbiamo 'ereditata", e in una fase burocratica tale da non poter frapporre obiezioni se non esponendo il Comune all'elevatissimo rischio di richiesta di risarcimenti».
Questo non significa che l'amministrazione non possa discutere eventuali miglioramenti. «Innanzi tutto devo dire che, allegati al progetto, vi sono studi sull'impatto acustico e sulla situazione idrogeologica. Io stesso ho informato la commissione territorio della mia disponibilità a discutere il progetto in quella sede, per fornire tutte le informazioni necessarie. Infine, in un primo e interlocutorio incontro che ho avuto con i proponenti della multisala, ho proposto alla controparte di apportare alcune variazioni, come ad esempio il fatto di concedere la possibilità di parcheggiare gratis, dalle 20 alle 8 di mattina, nei 381 posti auto a rotazione». Del progetto, dunque, si discuterà anche pubblicamente (ad esempio in commissione) nelle prossime settimane. (f.m.)