Appello della Chiesa ai farmacisti «Non vendete la pillola abortiva»

ROMA.Dire «no» alla fornitura «di prodotti che hanno per scopo scelte chiaramente immorali come l'aborto e l'eutanasia». E' un appello al riconoscimento del diritto all'obiezione di coscienza dei farmacisti quello lanciato ieri dal segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata. «Desidero esortare voi tutti - ha detto al convegno dell'Unione cattolica farmacisti - ad essere testimoni coraggiosi nell'esercizio della professione del valore inalienabile della vita umana, soprattutto quando è più debole e indifesa». Monsignor Crociata ha fatto presente che il problema è avvertito soprattutto riguardo a «taluni farmaci abortivi (come la Ru486, per i farmacisti ospedalieri) o potenzialmente abortivi, quale la cosiddetta pillola del giorno dopo, sia di fronte a taluni sviluppi che si profilano in materia di fine vita, considerato che in alcuni Paesi europei, come il Belgio, risulta già in vendita nelle farmacie un kit eutanasico».
Sulla stessa linea l'intervento di Piero Uroda, presidente dell'Unione cattolica farmacisti italiani (Ucfi): «Se nella legge 194 per l'aborto chirurgico è previsto il rispetto dell'obiezione di coscienza dei sanitari, anche nel caso dell'aborto farmacologico, per analogia, deve spettare lo stesso diritto ai farmacisti». Per il presidente dell'Ordine dei Farmacisti (Fofi) Andrea Mandelli, invece, si tratta di un tema delicato che deve «essere regolamentato da una legge che chiarisca nei dettagli gli ambiti di applicazione all'interno dei quali deve operare un farmacista».
Sul fronte politico non sono macate reazioni polemiche alle dichiarazioni di monsignor Crociata. Sono «un'esortazione all'illegalità, oltre che un grave errore» per Vittoria Franco, responsabile Donne del Pd. E Dorina Bianchi ha ricordato che «la pillola Ru486 sarà distribuita esclusivamente negli ospedali» quindi «richiamare l'obiezione di coscienza dei farmacisti, in questo caso, è del tutto fuorviante». Ha poi parlato di «intollerabile ingerenza» da parte della Chiesa sulle donne, il segretario nazionale di Rifondazione comunista-sinistra europea, Paolo Ferrero. (m.v.)