Crollano i muri e le anime del Pd si dividono
ROMA.Oltre al nome del nuovo segretario, lunedi e i giorni seguenti sapremo anche se l'amalgama è riuscito, se la maionese non è impazzita, se insomma un partito nuovo è nato davvero. Perché una cosa è certa. Gli schieramenti questa volta si sono disposti in campo in un ordine del tutto nuovo, a parte la sclerotica e ormai irrimediabile opposizione Veltroni-D'Alema. Come a dire che la geografia ex Ds-ex Margherita sembra definitivamente superata, il muro crollato.
Cosi, se D'Alemaè lo sponsor principale di Bersanie Veltroniquello di Franceschini, ecco che già nelle seconde fila le carte si mescolano, e non poco. Con Bersani sono schierati due cattolici di primo piano, gli ex ministri Rosy Bindied Enrico Letta, con Franceschini addirittura l'ultimo segretario Ds, Piero Fassino, un ex segretario Cgil come Sergio Cofferatie il segretario di Torino, città simbolo della sinistra, Sergio Chiamparino. Più prevedibile il sostegno a Bersani del segretario attuale del sindacato rosso, Guglielmo Epifani, e del governatore dell'Emilia Vasco Errani. Come sul'altro fronte quello dei centristi Franco Marini, Beppe Fioronie Francesco Rutelliper Franceschini.
Fra i due candidati principali, Ignazio Marino ha intercettato nomi importanti. Con lui si sono schierati infatti Goffredo Bettini, ex braccio destro di Veltroni, ma anche Giulio Santagata, ex ministro e fra i più stretti collaboratori di Prodi, l'esperto di diritto del lavoro Pietro Ichino, e la rappresentante del movimento gay Paola Concia. Fra i giovani emergenti, Debora Serracchianisostiene la candidatura di Franceschini, Giuseppe Civatiquella di Ignazio Marino.
Un caso a parte è rappresentato dal padre dell'Ulivo, Romano Prodi. L'ex premier del centrosinistra non si è voluto schierare pubblicamente, limitandosi a invitare il popolo del Pd ad andare a votare. Lui la sua preferenza la esprimerà on line dagli Stati Uniti dove si trova per un ciclo di lezioni in un'università americana. Si servirà della possibilità riservata agli italiani temporaneamente residenti all'estero. Il fratello, Vittorio Prodi, è invece capolista della lista Bersani in Emilia, e per Bersani si è pronunciata anche la sua attuale portavoce Sandra Zampa.
Anche il mondo dello spettacolo si è comunque schierato per le primarie del Pd. Luciana Littizzettoe Gene Gnocchihanno espresso il loro sostegno a Bersani, Jovanotti, la regista Liliana Cavanie Gad Lernerper Franceschini, una giornalista come Miriam Mafaiper Ignazio Marino.
Per finire, non sono mancate le polemiche, anche sui nomi. In particolare ha fatto discutere il sostegno dei governatori di Calabria e Campania, Loieroe Bassolino, a Bersani. A chi ha parlato di «nomi imbarazzanti», ieri ha replicato seccamente la Bindi, sottolineando che ai due era stato chiesto il sostegno per Franceschini.
Per Bersani si schiera invece la presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, ma anche il sindaco di Napoli, la ex Margherita Rosa Russo Iervolino. (a.p.)