Derthona, Trimboli lascia Salta la pista svizzera

TORTONA. Giuseppe Trimboli ha lasciato l'incarico di general manager del Derthona. La scelta è maturata ieri, dopo un tira e molla che durava da una settimana, per la diffusione di voci sull'attività professionale extracalcistica del dirigente, che avrebbe avuto problemi con la sua posizione nell'albo dei promotori finanziari.
L'annuncio è stato dato in un infuocato incontro in cui il proprietario del Derthona, Mehmet Hysa ha collegato alle suddette voci, apparse sul blog dei tifosi e poi riprese da un organo di stampa, le dimissioni di Trimboli. Ma il fatto consistente è che con l'addio del gm rischia di sfumare anche la trattatvia per la sponsorizzazione da parte della fondazione bancaria svizzera Dexia, che avrebbe versato al Derthona circa 400mila euro a patto di avere un proprio uomo nel cda, figura identificata nello stesso Trimboli. Ma la trattativa con tutta probabilità si è arenata.
«Resta l'1% di probabilità di condurla in porto e ci proverò. La responsabilità di questa situazione è principalmente della stampa, che ha dato credito a certe voci - ha accusato Hysa - Inoltre Tortona è una piazza molto difficile in cui lavorare; la maggior parte dei nostri tifosi è gente che vuole il bene della squadra, ma esistono poche persone che, dietro l'anonimato cercano di fare del male a chi si impegna, gettando discredito. Se questa situazione continuerà, consegnerò le chiavi della società al sindaco e il destino sarà segnato». In realtà Hysa non pare avere intenzione di mollare: «Le risorse per finire la stagione ci sono - ha aggiunto il patron - e a dicembre conto di ingaggiare alcuni giocatori meno onerosi e qualitativamente migliori di alcuni che ora sono in rosa. Le posizioni dei giocatori sono ancora da regolarizzare, anche perchè nessuno ha fatto passi concreti, vogliono tutti essere pagati ma senza adeguare i propri contratti».

Stefano Brocchetti