Sordità in aumento Al San Matteo ora visite gratuite
PAVIA. Dopo la nascita, al San Matteo, ogni bambino viene sottoposto a un controllo dell'udito. Otorini e patologi neonatali collaborano con l'istituto di genetica e quello di malattie rare per lo screening sulla sordità. Una patologia diffusa, un problema medico ma anche sociale. Ne soffrono otto milioni di italiani, una buona percentuale in età infantile. Giovedi 29 porte aperte alla clinica Otorinolaringoiatrica del San Matteo per i controlli gratuiti.
Il personale della clinica del San Matteo sarà a disposizione dalle 8.30 alle 15.30 (meglio prenotarsi). Non è richiesta l'impegnativa del medico e non si dovrà pagare il ticket. Pavia aderisce alla campagna nazionale dell'Airs, associazione italiana per la ricerca sulla sordità, che ha ottenuto la collaborazione di numerosi ospedali italiani.
«La sordità è un problema sociale - spiega il professor Marco Benazzo, primario della clinica pavese di Otorino - ma ancora oggi sottovalutato. Le cause possono essere diverse. Alla base di oltre il 50% delle sordità infantili ci sono cause genetiche, associate a rischi in gravidanza e nascite premature». Ci sono campanelli d'allarme nell'infanzia: il bambino si disinteressa agli stimoli sonori domestici, si mostra capriccioso, distratto, si isola o ha un ritardo nel linguaggio.
Tra i principali fattori di rischio compare poi il rumore. L'inquinamento acustico è generato in discoteca o con l'i-pod al massimo volume ma anche sul lavoro (cantieri, fabbriche) dove «andrebbero utilizzate protezioni adeguate». E sul banco degli imputati finisce anche il telefono cellulare. «E' ormai dimostrato che le onde elettromagnetiche interferiscano, anche se ancora non si conosce in quale misura - dice Benazzo -. In sala operatoria registrando i potenziali uditivi e facendo squillare il cellulare sono state individuate interferenze. Quindi meglio adottare precauzioni».
«Ci sono poi alcuni farmaci, anche di uso comune, che possono creare lesioni uditive - prosegue il primario -. Ad esempio l'uso improprio di alcuni antibiotici, antinfiammatori e diuretici».
La sordità può essere provocata, ovviamente, anche da una malattia. I tumori, l'otosclerosi (progressiva e tipicamente femminile), ma anche la malattia di Meniére di cui la clinica pavese è da anni centro di riferimento nazionale per la diagnosi e la cura. Infine - inevitabile - l'invecchiamento che contribuisce a un ulteriore decadimento della qualità della vita. «La diagnosi precoce è fondamentale - spiega Benazzo -. In base al grado di sordità è possibile un intervento riabilitativo con protesi acustiche o impianto cocleare. Per quanto riguarda le protesi, nell'anziano, il suggerimento è di preferire la facilità di applicazione all'estetica».
Protesi che ormai sono digitali, di tecnologia avanzata. Nonostante questo vanno talvolta 'ricalibrate". «E' per venire incontro a questa fetta della popolazione che abbiamo deciso di istituire da un paio di anni un ambulatorio dedicato ogni giovedi mattina - spiega Benazzo -. Gli apparecchi acustici a volte fischiano, creano disturbi e molti pazienti sono spaesati. Possono venire qui, basta l'impegnativa del medico e noi controlliamo che funzionino bene».
La clinica pavese, inoltre, è all'avanguardia per la chirurgia della sordità. Benazzo ha creato un'équipe apposita di chirurghi e audiometristi per la riabilitazione dopo l'impianto cocleare. Per questi pazienti (chi ha una sordità bilatrale che non può risolversi con una protesi) è infatti il primo ingresso nel mondo dei suoni.