Torrevilla e Tortona ci provano Dalle voci al progetto fusione


CODEVILLA. Unite contro la marea della crisi, grandi manovre per le Cantine sociali d'Oltrepo. I giri di valzer partono sull'asse Torrazza-Codevilla-Tortona. Ma è solo l'inizio.
Timorasso (il bianco tortonese) e bonarda (rosso d'Oltrepo) sono adesso davvero più vicini, dopo le prime indiscrezioni pubblicate nelle scorse settimane sulle pagine della «Provincia pavese». La Cantina Sociale Viticoltori di Tortona tira per ora le somme dell'annata: circa 44mila quintali di uva con 37mila quintali di rosse e 7mila quitali di bianche. Dettagliando ulteriormente: produzione di Barbera e Dolcetto aumentata del 15-20 per cento, quella di Bonarda del 40 per cento, mentre è costante quella di Timorasso, unico calo sul Cortese, al di sotto del 30 per cento. Con questo curriculum statistico la Cantina guarda all'Oltrepo più vicino, alla Cantina di Torrevilla. Se fosse fusione davvero, nascerebbe nei prossimi mesi una cantina da 100mila quintali con un catalogo di bianchi e rossi che spazierebbe dal barbera al bonarda, dal timorasso alle bollicine.
Il direttore della Cantina Sociale Mauro Colombo spiega: «L'ipotesi di creare un'unica grande azienda esiste, c'è stato un incontro tra i due consigli di amministrazione fra loro complementari. Si pensa anche a un centro tecnologico di vinificazione a Villaromagnano e un centro commerciale di vendita di vini e altri prodotti a Tortona, mentre a Torrevilla si svolgerebbe il confezionamento, imbottigliamento e distribuzione».
Dettagli importanti rivelati da Tortona. E a Codevilla che si dice? Oggi pomeriggio l'ipotesi fusione sarà presentata durante l'annuale assemblea dei soci di Torrevilla nella sede della Provincia. «Esistono alla stato trattative aperte - si legge in una nota allegata alla realazione sul bilancio - in particolare con la Cantina sociale di Tortona di cui il Consiglio darà comunicazione ai soci, una volta effettuate le valutazioni aziendali esistendo reali possibilità di chiudere la trattativa». Alleanze per soffrire meno la crisi. Nelo stesso documento di Torrevilla si legge di come «il settore vitivinicolo stia attraversando una delle crisi più forti degli ultimi 30 anni. Il morale dei viticoltori è basso, soprattuto per il fatto che la vendemmia 2009 ha fatto emergere serie difficoltà». Eppure anche a Torrevilla si resiste e si guarda avanti. «Il fatturato ha tenuto abbastanza bene - recita la relazione ai soci - asestandosi a oltre 8 milioni di euro, il numero di bottiglie prodotte e vendute è stato di 2milioni e 700mila pezi, le vendite presso le botteghe del vino aziendali sono incrementate del 3 per cento». E ancora: «La vendemmia 2008 è stata tra le più scarse degli ultimi 20 anni con una produzione di 41.308 quintali d'uva, il prezzo medio che sarà liquidato ai soci pari a 52,40 euro più Iva con un incremento del 7 per cento rispetto al 2007». La Cantina che unisce le realtà produttive di Codevilla e Torrazza Coste ha fatto investimenti pesanti sul piano tecnologico. Si presenta cosi al matrimonio, il primo nella storia vitivinicola d'Oltrepo, con la realtà piemontese.
(ha collaborato S. Brocchetti)

Fabrizio Guerrini