IGNAZIO MARINO
«Innanzitutto partendo da un'opposizione seria e decisa. Spiegando che noi abbiamo proposte alternative a quelle del governo sull'economia, sui diritti delle persone, sull'idea di Stato, sulla legalità, sul futuro di questo Paese che per me deve concentrarsi sulla scuola, sull'economia verde, sulla lotta alle disuguaglianze, sullo smantellamento delle corporazioni che impediscono ai giovani di entrare nel mondo del lavoro. Prima dobbiamo chiarire 'chi siamo" e solo dopo con chi andiamo. Con Italia dei valori e una parte della sinistra, le forze socialiste, ambientali, radicali, abbiamo più punti in comune. Vedremo poi se si potranno trovare altri compagni di viaggio».
«Le identità non si costruiscono a tavolino, ma si maturano sulle scelte ideali, sulle risposte che si danno ai problemi dei cittadini, sui comportamenti che si praticano. L'identità del Pd va costruita su punti per me irrinunciabili: un partito laico, aperto, pluralista, trasparente; che abbia a cuore i diritti di tutti e che sappia denunciare ingiustizie e soprusi. Ma anche che sappia decidere, che voti quando è necessario e dove tutti siano vincolati a una decisione a maggioranza. Hanno sostenuto che la mia mozione parla solo di diritti civili e laicità. Non è vero, ma abbiamo visto, nell'affossamento della legge sull'omofobia, quanto sia importante questo punto».
«La laicità è un metodo: significa affrontare ogni questione con rigore e con la massima obiettività possibile, nell'interesse generale e non di una parte sola. Non pensare di possedere la verità o di avere ragione a priori, avere l'umiltà e l'intelligenza di confrontarsi anche con chi la pensa diversamente. I cattolici su questo non sono meno attrezzati di altri, anzi. Per me il Parlamento deve scrivere leggi che contengano dei principi giuridici e non dei principi etici dettati da una religione; all'interno di un quadro giuridico laico, poi, ognuno si potrà comportare seguendo le proprie idee, la cultura e la fede. Con la vicenda del testamento biologico la posta in gioco non è solo dare una legge laica al Paese, ma affermare il principio secondo cui uno Stato laico deve sempre proteggere la libertà di ciascuno».