Vidigulfo, allarme edifici storici

VIDIGULFO.Salvaguardare gli antichi cascinali, le torri trecentesche, e quello che resta dell'edilizia medioevale. Il grido d'allarme lanciato da un cittadino, Mauro Manfrinato, è raccolto dal Comune che già in passato aveva ricevuto segnalazioni dall'architetto Francesco Paolo Chieca della Soprintendenza ai beni architettonici. «Massima attenzione al patrimonio architettonico custodito nel nostro territorio - assicura l'assessore all'Urbanistica Ivano Magni -. Stiamo rivedendo il Piano di governo del territorio». Per la Soprintendenza è importante che il Comune utilizzi gli strumenti che ha a disposizione per tutelare le testimonianze di un'architettura medioevale che aveva segnato il territorio. «In fase di formulazione del Pgt, durante la conferenza dei servizi, erano state messe in evidenza le aree di rispetto - spiega Chieca -. Al progettista abbiamo dato indicazioni delle strutture di interesse architettonico. Ancora non sappiamo se i nostri suggerimenti sono stati recepiti. In particolare abbiamo posto l'attenzione sulla torre di Mandrino, una frazione storica che andrebbe rispettata». Manfrinato non lancia accuse, ma chiede che gli enti prestino maggiore attenzione agli edifici medioevali di un territorio allora conteso da Milano e Pavia, luogo di guerre, protetto da torri d'avvistamento. E ricorda la casa torre del '400 nella cascina Fassina, probabilmente di proprietà di un ente religioso, come testimonia il bassorilievo su cui è incisa una croce stilizzata, o la torre trecentesca di Mandrino, dove si trova un cascinale con macchinari degli anni cinquanta. «Strutture trecentesche che rischiano di scomparire - afferma Manfrinato -, perché con il Piano casa c'è la possibilità che questi edifici vengano demoliti». Ma l'amministrazione guidata da Pietro Sfondrini tranquillizza. «Applicare il Piano casa senza alcuna limitazione non comporta necessariamente la distruzione del patrimonio edilizio medioevale - precisa Magni -. E' già stata elaborata una tavola delle cascine storiche della zona, come la Fassina, inserite nel Pgt redatto dall'architetto Mario Mossolani. Il Comune vuole fornire determinate indicazioni che ne vincolino il recupero». (st. pr.)