Scuola chiusa tra controlli e ansie

BRONI. Scuola elementare «Baffi» chiusa fino a lunedi. Il cedimento di alcuni pannelli del soffitto ha provocato martedi pomeriggio lo sgombero dei 250 piccoli alunni. Ieri sono iniziati i controlli. Si è già provveduto alle riparazioni. Resta il nodo dell'amianto.
Restano i problemi di una scuola vecchia, costruita in prefabbricato, con pannelli di cemento-amianto coibentati. Un incubo per i genitori che, nonostante le continue assicurazioni, si sono ulteriormente allarmati. «Frutto della psicosi, anche se in questo caso caso l'amianto non c'entra proprio», ribatte il sindaco di Broni, Luigi Paroni che però ammette che l'edificio non è al massimo della forma. La scuola, 11 classi per circa 250 alunni, rimarrà comunque chiusa fino a sabato compreso. «Si riprenderà lunedi salvo eventuali variazioni», avverte un cartello a firma del dirigente scolastico, Filippo Dezza e affisso ai cancelli chiusi. L'allarme è scattato per il cedimento di quattro pannelli di plastica della controsoffittatura sopra il pianerottolo del primo piano. «Sono pannelli di piccole dimensioni, collegati l'uno all'altro e sotenuti da telai in ferro - spiega l'ingegner Angelo Vitali, responsabile della sicurezza per il Comune di Broni - quattro si sono filati e abbassati di circa mezzo metro rispetto al normale, ma non si sono staccati. Questa mattina, la ditta ha provveduto a rimetterli a posto e adesso è in corso il controllo di tutte le altre parti», ha aggiunto l'ingegner Vitali. «Nessun rischio caduta - replica il sindaco Paroni - è una problematica già emersa anche lo scorso anno: vengono effettuate verifiche strutturali perchè siamo consapevoli che è un'edificio povero e vecchio, ma non pericolante o pericoloso. Inutile programmare interventi di manutenzione straordinaria, sarebbe uno spreco di denaro. E' nostra intenzione costruire quanto prima una scuola nuova: abbiamo già acquisito l'area e approvato il progetto preliminare». Ieri, alla scuola elementare di Broni, oltre ai tecnici e al sindaco, c'erano anche le maestre, il dirigente scolastico, Filippo Dezza e il dirigente scolastico provinciale, Anna Angelici che ha precisato: «i giorni di chiusura verranno recuperati nel corso dell'anno». La scuola è stata dichiarata inagibile in via precauzionale, l'altra sera, verso le 19, dopo il sopralluogo di un funzionario dei vigili del fuoco di Pavia. A far scattare l'allarme, i genitori, al termine delle lezioni pomeridiane che hanno avvertito carabinieri, vigili del fuoco e Asl. «Abbiamo cercato di tranquillizzarli spiegando che non c'era alcun pericolo ne di crollo ne tantomeno di amianto, ma non è servito a nulla - spiegano le insegnanti - per un eccesso di scrupolo, abbiamo fatto uscire i bambini dalle scale antincendioa». Il terrore amianto ha avuto il sopravvento. I genitori, pretendono garanzie. «Periodicamente, vengono eseguite le analisi dell'aria dai tecnici Asl e tutti i dati sono nella norma», assicura il sindaco. Eppure, basta fare un giro all'interno della scuola per accorgersi che i pannelli delle pareti sono si integri, ma la superficie plastica che li riveste è deformata. Sono bolle che al momento non sono fessurate, come invece era accaduto al liceo scientifico prima della bonifica. Al di là di queste c'è il cemento-amianto. «Li controlliamo e ripariamo periodicamente per gantire adeguate condizioni di salvaguardia della salute e della sicurezza, ma è una struttura di 40 anni: tanti per la qualità del materiale usato», aggiunge il sindaco Paroni.

Pierangela Ravizza