Lardirago, per il castello accordo vicino
LARDIRAGO.E' in dirittura d'arrivo l'accordo tra il collegio Ghislieri e il Comune di Lardirago. Una collaborazione da sempre auspicata dalla Fondazione e per la quale ora sembrano sussistere i presupposti. Piena apertura infatti dell'Amministrazione comunale guidata da Roberta Giardini che individua nello storico collegio un'importante opportunità per il rilancio culturale ed economico del piccolo centro alle porte di Pavia. Il primo passo riguarda proprio il castello di proprietà del collegio a cui era stata negata l'agibilità dalla precedente Amministrazione. Il Ghislieri aveva presentato ricorso al Tar, Tribunale amministrativo regionale, e l'udienza è fissata per il 5 novembre, data entro la quale il Comune intende arrivare a una transazione: «Stiamo lavorando per trovare un'intesa, l'Amministrazione comunale ritiene che esistano le condizioni per rilasciare l'agibilità al castello», precisa il sindaco che insieme all'assessore ai lavori pubblici Graziano Vaccari e all'architetto Marcello Passerini, nel tardo pomeriggio di martedi ha incontrato il responsabile dell'ufficio tecnico del collegio, Domenico Bologna e il professor Robecchi Maynardi, esperto di diritto amministrativo, a cui si sono rivolti entrambi gli enti per chiedere un ulteriore parere su una questione delicata.
E' il terzo incontro che si è svolto tra la Fondazione e il Comune da quando si sono insediati i nuovi amministratori. L'agibilità era stata richiesta nel 2007 dal Ghislieri, al termine di un complesso intervento di recupero. Obiettivo della Fondazione era quello di realizzare un polo didattico-scientifico di alto livello. Invece tutto è rimasto bloccato, il collegio aveva deciso di rivolgersi al Tar: «Sono stati acquisiti i pareri tecnici e legali necessari - spiega Giardini - e sembrerebbero poco persuasive le motivazioni con cui era stata negata l'agibilità. Secondo i precedenti amministratori comunali i locali tecnici non avrebbero presentato tutti i requisiti necessari e non vi sarebbe stata corrispondenza tra progetto e lavori effettuati. Inoltre era stato sollevato un problema riguardante le opere di urbanizzazione primaria. Sembrerebbero scogli superabili, il Comune potrebbe trovare un'intesa, senza rimetterci a livello legale e d'immagine. L'obiettivo primario è il bene del paese». Il primo cittadino pensa al futuro e punta a un rapporto costruttivo con il Ghislieri: «Le attività culturali del collegio consentirebbero benefici per la nostra comunità e vantaggi economici per l'indotto».