Nel salotto si impara a comunicare di nuovo
PAVIA. Sabato, dalle 10 alle 16, porte aperte all'istituto scientifico di Montescano della fondazione Maugeri, per la 2ª giornata nazionale dell'afasia - l'incapacità di parlare dopo una lesione cerebrale - organizzata dall'A.it.a., associazione italiana afasici.
Sono 150mila in Italia gli afasici da malattie cerebrovascolari, ai quali si aggiungono quelli per altri tipi di lesione cerebrale, ad esempio di origine traumatica o tumorale. Un disturbo che interessa ogni anno oltre 40 mila nuove persone. Se la vita è fatta di relazioni e di comunicazione chi soffre di afasia vive come 'murato vivo" con una forte sofferenza interiore e una grande frustrazione causate dall'impossibilità di dare voce ai propri pensieri e di instaurare un contatto con chi gli sta intorno. Nuovi codici, comunicazione visiva, conversazioni alternative: questo l'impegno del servizio di Logopedia di Montescano - che dipende dall'Unità di riabilitazione neuromotoria diretta da Caterina Guiarnaschelli - per vincere questo grave disturbo. Porte aperte quindi sabato per tutti coloro che vogliono approfondire con operatori, specialisti, docenti nazionali e volontari. Si utilizza anche la metodologia fondata sulla comunicazione non verbale, puntando sul tono, sulla mimica, sulla postura, sui gesti o sulle immagini o ancora sugli sguardi per trovare una possibilità alternativa di comunicazione. Da questo nasce l'iniziativa dei 'Salottini", momenti di conversazione alternativa in una dimensione non ospedaliera.