Conti pubblici: debito record e giù le entrate

ROMA.Sale il debito ad agosto, toccando ancora un record in termini di valore assoluto ma migliorano le entrate. Gli incassi nei primi otto mesi dell'anno sono ancora in calo ma la flessione (-2,5%) risulta in frenata rispetto al mese precedente. A fotografare la situazione dei conti pubblici italiani sono sia la Banca d'Italia che il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia. Il debito pubblico dunque è cresciuto ancora e ha toccato un nuovo record ad agosto attestandosi a quota 1.757,534 miliardi di euro, registrando un rialzo dello 0,2% rispetto a luglio scorso, e del 5,7% rispetto ai 1.663 miliardi di fine 2008. Da ricordare comunque che si tratta del debito pubblico in valore assoluto e non di quello in percentuale del Pil, che è il dato valido ai fini del patto di stabilità e di crescita.
L'Adusbef fa notare che il debito grava per 29.292 euro su ciascun cittadino e per 83.692 euro su ogni famiglia. I dati fiscali invece confermano che «continua la ripresa delle entrate», sottolinea il ministero dell'Economia. Il raffronto tra il gettito dei primi otto mesi del 2008 con quelli del 2009 mostra ancora una situazione di'rosso' ma in progressivo miglioramento rispetto ai dati precedenti. Diversa la lettura dell'opposizione. Pierluigi Bersani del Pd critica infatti il governo: «I conti non sono stabilizzati - dice - e l'andamento delle entrate va al di là delle cifre della crisi e non abbiamo stimolato l'economia».
Anche per l'Italia dei valori «i dati economici di oggi sono l'emblema del fallimento della politica economica del governo». Il calo degli incassi a gennaio-agosto di quest'anno rispetto ai primi otto mesi del 2008 è calcolato sia da Bankitalia che dalle Finanze nel 2,5%. I diversi sistemi di calcolo, per cassa e per competenza, portano ad un risultato di gettito analogo, quantificato in 251 miliardi di euro dalla Banca d'Italia e in 259 dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia. Nel solo mese di agosto, secondo i dati del Bollettino di Bankitalia, le entrate sono state pari a 33,176 miliardi di euro, in crescita del 5,7% rispetto ad agosto 2008. Bisogna comunque ricordare che il dato di agosto di quest'anno non è del tutto confrontabile con quello di un anno prima dal momento che quest'anno era stata prorogata fino agli inizi di agosto la scadenza per i versamenti delle imposte collegate ad Unico per i contribuenti sottoposti agli studi di settore. Nei primi otto mesi del 2009 è andata male soprattutto l'Ires, la tassa sulle società, il cui gettito ha registrato un calo del 15,2% «imputabile in buona parte alla congiuntura economica», sottolinea il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia. Recupera invece l'Ire, l'imposta sul reddito, in pratica l'ex Irpef, che in un mese dimezza da 2 a 1 miliardo di euro il divario di gettito con l'anno precedente. A sostenere gli incassi fiscali in questo caso sono stati i rinnovi contrattuali e gli ammortizzatori sociali. Questi ultimi - spiega il Tesoro - hanno «contribuito al mantenimento dei livelli occupazionali e, in parte, alla stabilizzazione del gettito delle ritenute dei lavoratori dipendenti».