L'Aquila, danni e paura nelle tendopoli
L'AQUILA.Pioggia battente, vento, temperature che scendono anche di 6-7 gradi nel giro di poche ore. L'Aquila ritrova improvvisamente l'inverno, con conseguenti disagi per le persone ancora ospiti delle varie tendopoli, circa 7 mila complessivamente. Intorno alle 18.00, i centralini delle squadre di soccorso sono stati tempestati da numerose chiamate. Problemi in alcune arterie di collegamento: diversi i rami caduti a terra lungo il rettilineo che conduce alla frazione di Sassa, una via periferica dell'area ovest. Uno di questi ha colpito un'auto, senza causare però conseguenze al conducente. In molte zone della città è stata registrata l'interruzione dell'erogazione di energia elettrica. Disagi in tendopoli, specie nell'area ovest, con alcune tensostrutture parzialmente divelte. Nel campo universitario di Coppito, l'acqua è entrata nelle tende che ospitano uffici e aule didattiche e il vento eccessivo ha rovesciato un wc sebach. I numerosi interventi per favorire il drenaggio realizzati nel corso dell'estate hanno comunque limitato i danni. Ma quello che preoccupa veramente è il freddo, con temperature minime stimate anche al di sotto dei 4 gradi, nelle tendopoli d'alta quota e neve prevista sugli appennini. Un fattore che ha spinto i residenti di alcuni campi a chiedere il traferimento all'Aquila.
E' il caso di Fabrizio Pambianchi, 45 enne della frazione di Pescomaggiore (a quota 950 metri), la cui casa è totalmente inagibile, ma è ancora fuori dagli elenchi del Piano Case. «Per evitare il freddo di queste notti - ha spiegato - mi sono trasferito alla tendopoli di Collemaggio. Nessuno, del resto, ha mai voluto darci delle casette in legno o dei moduli provvisori e - ha aggiunto - in attesa delle promesse del Governo e della Protezione civile, stiamo qui a patire il freddo».