«Sono un uomo contro»
VOGHERA.«Volete costruire nuove case? Non votatemi. Vi interessano le alleanze dei partiti? Non votatemi. Pensate che la politica sia un lavoro? Non votatemi. Votatemi se vi interessa mandare a fare il sindco uno che è intenzionato a perderci piuttosto che guadagnarci».
Francesco Rubiconto, preside della media Plana, laureato in biologia, 51 anni, sposato e con una figlia 22enne, è il primo candidato sindaco certo: alla testa di una lista civica nella quale «non voglio vedere poliotici di mestiere e gente che anche lontanamente possa avere un conflitto di interessi».
Preside, perchè ha deciso di candidarsi?
«Perchè ho scelto di vivere a Voghera e di continuare a lavorarci. Ho rifiutato presidenze a Pavia che mi sarebbero spettate per curriculum e anzianità. Invece resto e mi impegno: mi candido nonostante le minacce di chi voleva cacciarmi. E mi candido perchè ho toccato con lano la sporcizia dei partiti: ci sono persone per bene, è ovvio, ma è il sistema dei partiti ad essere marcio...».
Quindi niente apparentamenti o alleanze?
«Solo con chi non ha fatto parte del sistema, è una faccia nuova e non intende fare della politica un mestiere. Un sindaco, tre assessori e tutti lavorano gratis. E dopo 5 anni tutti a casa. E nessuno che possa avere un conflitto di interessi».
Preside, lei dirige una scuola: non può essere un colflitto di interessi se diventa sindaco della città dove si trova la scuola?
«E che c'azzecca? Io sono un dipendente statale. Il conflitto di interessi riguarda, ad esempio, il professionista che può ricevere incarico i autorizzazioni dal Comune. Ma anche il medico che, pagato dai contribuenti, distribuisce santini ai suoi pazienti: in questa scuola non si è mai vista propaganza».
Primi temi da affrontare amministrando?
«Stroncare il piano Baratta: a Voghera non servono nuove case ma una piano di ristrutturazione dell'esistente. E poi stroncare i progetti di insediamenti potenzialmente inquinanti, partendo dalle varie centrali».