Cipi, il passerotto creato da Mario Lodi a San Martino
SAN MARTINO S.Nel piccolo universo quotidiano di un 'paese disteso nel verde e al sole", lontano dai canoni della favola classica e animato da rondini, corvi, bisce, rane e gufi, si dipana il racconto di formazione di Cipi, il passerotto un po' birichino inventato da Mario Lodi. Il testo, ormai un classico della narrativa per bambini, ha ora trovato la via del teatro con il titolo 'Cipi manuale di volo" (oggi, ore 16, al Teatro Mastroianni). Raffaella Meregalli e Anna Maria Ponzellini interpretano due amiche che si divertono a vivere le storie scritte nei libri. Nel caso specifico, utilizzando un tavolo, una scopa, delle camicie ed altri oggetti, raccontano, appunto, le vicende del passerotto intraprendente e disubbidiente, che non appena uscito dall'uovo desidera immediatamente esplorare il mondo che ha intorno. Già da piccino piccino infatti era 'il più birichino: sbatteva le alucce e si girava di qua e di là come se il nido fosse troppo stretto per lui". Si mette spesso nei pasticci, ma, tra avventure ed emozioni, difficoltà e vittorie, cresce e diventa ragionevole, fino a trasformarsi addirittura in un eroe. Con lui, Passeri, con cui vive una storia d'amore dopo averla accudita quando era stata ferita da una fucilata, gli animali che incontra, le nuvole che combattono battaglie senza senso durante i temporali, Margheri, la margheritina del prato vicino al fiume, Palla di fuoco, il vento, il sole e la luna che diventano personaggi parlanti invitano gli spettatori a riflettere sul rapporto con la natura, su amicizia e solidarietà.