Schianto sotto al tir, muore un 59enne
di Filiberto Mayda
CORVINO SAN QUIRICO. E' morto sul colpo. Forse non si è accorto di nulla. Forse, mentre la sua Fiat Punto nera si trasformava in lamiere sotto al pianale del tir, lui già se ne stava andando.
Un malore, dunque, secondo gli agenti della Stradale di Cremona che hanno rilevato l'incidente, è stata la causa dello schianto avvenuto ieri pomeriggio poco prima delle quattro sull'A21. A perdere la vita è stato Giorgio Miotto, un cinquantanovenne di Corvino San Quirico residente in via Pascoli al numero civico 2, dunque quasi all'incrocio con la via Emilia. Una vita difficile alle spalle: un incidente sul lavoro nel 2005, quando era operaio alla Sernagiotto di Casteggio, l'aveva fatto finire anticipatamente in pensione. «Una brava persona, veniva spesso da noi a prendere il caffè», racconta Maurizio, titolare del bar ristorante «Da Angelo». Miotto aveva una moglie e una figlia che abitano in un altro paese dell'Oltrepo, non molto distante da Corvino.
Giorgio Miotto era in pensione, difficile dunque sapere cosa stesse facendo ieri pomeriggio a Brescia. Sta di fatto che percorreva l'autostrada A21 tra i caselli di Brescia Centro e Brescia Sud. Dalle prime informazioni, la sua auto è finita contro un mezzo pesante fermo in una piazzola, un tir slovacco, lungo la carreggiata che porta verso Cremona. Sul luogo, insieme ai soccorritori inviati dal 118, anche i vigili del fuoco e la Polizia Stradale. Secondo quanto si è appreso, Miotto sarebbe morto sul colpo, ucciso dallo schianto che ha letteralmente tagliato in due la sua l'auto.