Gli specialisti della Vespa

TRAVACO'. Forse non tutti sanno che in via Marconi a Travacò c'è un restauratore molto speciale. Non di mobili o antiquariato, ma di Vespe. Lo storico scooter della Piaggio più conosciuto al mondo. E anche invidiato. L'officina di proprietà di Gerardo Fasano, 63 anni, e di suo figlio Armando Fabio, 31, si trova in paese da più di trent'anni. Se si mette un piede nell'officina dei Fasano, sembra di entrare in un pezzo di storia. Le Vespa si trovano dappertutto. Oggi ce ne sono più di una trentina.
Di ogni modello, età, cilindrata e colore. Tutte pronte per essere riportate in vita. «Il mio primo lavoro è stato alla Piaggio a Pavia - racconta Gerardo -. Ho iniziato ad aggiustare Vespe nel lontano 1967. La mia passione per il mezzo era fortissima e cosi ho deciso di mettermi in proprio. Ho aperto questa officina nel 1975. Aggiustiamo Vespe e Lambrette. Siamo gli unici a Pavia e dintorni a fornire questo tipo di servizio. Io mi baso sul passaparola. E arrivano clienti anche da fuori dalla Lombardia. Poco tempo fa son venute due persone con la loro Vespa. Le abbiamo smontate, controllate e rimesse a nuovo. Con quelle sono andate sino in Scozia, nelle isole Orcadi. Tra andata e ritorno, più di 7000 chilometri».
Già, perché i Fasano non si limitano solo a riparare i guasti: «Talvolta capita che ci chiedono dei pezzi di ricambio. Altre volte i clienti ci portano una Vespa che hanno recuperato da un rottamaio e noi la rimettiamo a nuovo. Siamo come dei restauratori di mobili. Credo di averne rifatte migliaia. Ovviamente la quantità di lavoro da dedicare al mezzo dipende dal suo stato. Se è mal ridotta può richiedere anche mesi di lavoro».
I clienti sono davvero di tutte le età. Dai 14 agli 85 anni. Generazioni diverse sono passate, e passeranno, per l'officina. Ma tutte sono accumunate dalla stessa passione: la Vespa. I Fasano, però, danno spazio anche a altri lavori. «Aggiustiamo scooter e moto di tutti i tipi - dice Armando Fabio -. Il lavoro è molto stagionale. Ci occupiamo degli scooter soprattutto in primavera e in estate. Cosi in inverno pensiamo alla Vespa. Fin da bambino trascorrevo il tempo al lavoro con mio padre e dal 2001 sono socio in officina. Mi son sempre divertito a guardare lui che smontava e rimontava la Vespe, e tutto il suo sapere è passato a me».
Tatiana Necchi